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Museo di Benozzo Gozzoli Montefalco

Visite guidate al Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco!

L’Umbria terra di San Francesco. Perchè visitare il Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco

Ogni occasione rimane utile per ribadire come in Umbria vi siano dei luoghi assolutamente introvabili altrove. Un paesaggio costellato di antichi borghi, tutti talmente affascinanti che, addentrandovi e scoprendo le diverse peculiarità di ognuno, non si può che rimanere stregati. La totale ammirazione aumenta poi nel momento in cui si scopre che all’interno di uno stesso posto, si possono concentrare tutte quelle caratteristiche che rendono un territorio attraente sotto ogni punto di vista. Succede questo a Montefalco, cittadina che per varietà e spunti offerti è da considerare tra la primissime da vedere in Umbria. Tra gli innumerevoli punti di interesse storico e turistico spicca un luogo dal valore artistico indescrivibile. Si tratta del Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco.

La famosa Ringhiera dell’Umbria, città di Santa Chiara e del Sagrantino, grazie alla sua privilegiata posizione offre numerose possibilità di escursioni naturalistiche ed enogastronomiche. Solo a titolo di esempio si ricorda il Montefalco Trek, un occasione per aderire ad un turismo sano e sostenibile, con un trekking itinerante tra natura e arte. Ebbene tra gli stessi itinerari artistici di Montefalco è presente il Complesso Museale di San Francesco. Si tratta di uno dei migliori e prestigiosi musei dell’Umbria e tra le più importanti testimonianze dell’arte rinascimentale nel territorio. Una testimonianza in cui il maggior contributo è dato dagli affreschi francescani con i quali Benozzo Gozzoli racconta le storie di San Francesco.

Oltre all’indiscutibile valore artistico, le opere sono fondamentali per capire la connessione iconografica del Sagrantino e Montefalco. Attraverso uno stile inconfondibile, il ciclo di Benozzo Gozzoli evidenzia le similitudini tra la vita di San Francesco e quella di Gesù Cristo, pur ambientando la prima in un moderno contesto, tipico dell’epoca dell’artista. Un elemento di differenziazione con le scene affrescate da Giotto nella vicina Assisi.

Come nacque il Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco

Nato a Scandicci nel 1420, Benozzo Gozzoli dedicandosi alla pittura ruppe la tradizione tessile della sua famiglia. Dopo varie esperienze, la conoscenza con Beato Angelico diede il via alla sua straordinaria carriera artistica rinascimentale. Proprio con Angelico che avvenne il primo contatto con l’Umbria, precisamente con gli affreschi della Cattedrale di Orvieto. Nel 1450 avvenne l’incontro tra Montefalco e Benozzo Gozzoli, grazie al quale egli si avviò alla piena autonomia espressiva. Dopo un iniziale lavoro alla monastero di San Fortunato, su proposta di Fra Jacopo da Montefalco nacque il grande progetto di dipinti che caratterizzano l’odierno museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco. Nonostante altri lavori eseguiti nel territorio umbro, quello tra l’artista e Montefalco fu un legame particolare ed intenso. All’interno del museo è esposta una lettera del 1452, con la quale il Gozzoli comunicava a Michele di Felice Brancacci l’impossibilità di lasciare Montefalco teatro delle sue opere più importanti.

20 Minuti con Benozzo: Come partecipare alle visite guidate del Museo civico di Montefalco

Arrivati a questo punto non si può che rimanere impazienti e curiosi di ammirare gli straordinari affreschi all’interno del Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco. Grazie a 20 Minuti con Benozzo, si può partecipare alla formula più coinvolgente utile a scoprire il fascino di queste maestose opere rinascimentali. Ogni giorno, tra il Museo Comunale e una delle Chiese più belle di Montefalco, un tour di approfondimento per conoscere ogni segreto di questo ciclo di capolavori francescani. Grazie ad un prezioso lavoro di restauro nell’anno 2000, il ciclo è perfettamente visibile in tutte le sue dodici scene, disposte dall’artista su tre livelli. Un totale di 19 episodi volutamente non disposti in ordine cronologico e dai quali sono esclusi i miracoli di San Francesco avvenuti dopo la morte, ulteriore elemento di distacco rispetto alle opere di Assisi. Uno degli itinerari con visite guidate più belli da fare a Montefalco. Un momento culturale ed artistico che faranno amare ancor di più questo piccolo e meraviglioso angolo dell’Umbria.

Breve introduzione alle scene dei dipinti. Ecco cosa vedere grazie a 20 Minuti con Benozzo

Le storie rappresentate nel Museo di Benozzo Gozzi a Montefalco si sviluppano su pareti divise da sei pilastrini che proseguono sui costoloni della volta. I 12 riquadri sono disposti su tre registri ed hanno un ordine di lettura che procede da sinistra verso destra e dal basso verso l’alto. Il ciclo termina sulla volta dove è raffigurato San Francesco con cinque Santi dell’Ordine in gloria tra gli angeli.

Ecco una breve descrizione delle scene:
  • Scena 1: tre eventi principali della vita di Francesco. A sinistra la Nascita, al centro la Profezia del pellegrino e sulla destra l’Omaggio dell’uomo semplice.
  • Scena 2: i due momenti della giovinezza del Santo. A destra Francesco è raffigurato mentre dona il suo mantello ad un nobile, ma povero, cavaliere. Al centro è visibile il Sogno del palazzo.
  • Scena 3: la Rinuncia degli averi. Il momento cardine della vita del Santo che decide di restituire al padre i propri beni.
  • Scena 4: Incontro di san Francesco e san Domenico. Un episodio tratto dalla vita di Domenico e narrato nella Legenda aurea.
  • Scena 5: Raffigurati due episodi: il Sogno di Innocenzo III e l’Approvazione della regola.
  • Scena 6: In questa scena è rappresentata la cacciata dei Diavoli da Arezzo.
  • Scena 7: La Predica agli uccelli e la Benedizione di Montefalco. Entrambi gli episodi sono ambientati in un paesaggio incredibilmente reale in cui risalta la cura di ogni minimo dettaglio.
  • Scena 8:  Il pranzo di Francesco con il conte Celano e l’episodio della Stimmatizzazione del Santo. La particolarità della scena è caratterizzata dall’interno di una tipica casa rinascimentale. Il corridoio, delimitato da pilastri, divide lo spazio di rappresentazione dei dipinti.
  • Scena 9: Natale del 1223. In quella data San Francesco realizzò a Greccio un presepe vivente per ricreare l’atmosfera del Natale di Betlemme. Grazie al via libera di Papa Onorio III, si realizzò così il primo presepio vivente al mondo.
  • Scena 10: Benozzo Gozzoli in questa raffigurazione riporta uno dei più famosi miracoli compiuti in vita da San Francesco d’Assisi.
  • Scena 11: Una scena collegata all’affresco dipinto nella parete di destra. Dal Crocifisso mantenuto dai serafini, partono dei raggi che colpiscono San Francesco che è inginocchiato e con le mani sollevate.
  • Scena 12: Ultimo intenso episodio del ciclo di affreschi. la Morte e l’Assunzione in cielo del Santo.
Orari delle visite guidate Museo di San Francesco e altre informazioni  disponibili al sito di Sistema Museo.

Guardate una piccola video anticipazione!

 

Le più belle espressioni del Rinascimento italiano sono in Umbria! Con la visita a Montefalco non potrete fare a meno di stupirvi davanti ai capolavori di Benozzo Gozzoli!

Prenotate Subito il Vostro artistico soggiorno!