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Festa di San Ponziano – 14 Gennaio 2019

In ogni momento dell'anno potete visitare la bellissima Chiesa di San Ponziano Patrono di Spoleto!

 È ancora tempo di celebrazioni. Si ricorda San Ponziano patrono di Spoleto

“L’Epifania tutte le feste le porta via!”. Si, ma non a Spoleto.
Con l’ultima ricorrenza del periodo natalizio, dedicata all’avvento dei Re Magi e celebrata nelle città italiane e del mondo con l’arrivo della Befana, si torna momentaneamente alla normalità in attesa della prossima festa. O almeno così è nella maggior parte dei casi. Non in tutti. Ci sono infatti dei luoghi in cui la storia ha portato con sé, insieme a meraviglie artistiche ed architettoniche, un’ulteriore possibilità di svago e di arricchimento culturale. Il 14 Gennaio di ogni anno, torna infatti puntuale la festa di San Ponziano patrono di Spoleto. Si parla della sentitissima ricorrenza del martirio del Santo Patrono della città che ogni anno raccoglie tutta la cittadinanza e curiosi turisti in un percorso liturgico ed artistico di notevole interesse.

Mentre va avanti il grande successo del programma di Spoleto d’Inverno, che promette di regalare ancora momenti di sano e ricco intrattenimento, Spoleto e l’Umbria si arricchiscono di uno degli eventi più attesi di ogni anno. Giornate di intense emozioni che culminano con la giornata del 14 Gennaio in cui tutta la popolazione si radunerà intorno alle spoglie del Santo Patrono. La tradizione vuole che i giorni antecedenti alla giornata clou, siano caratterizzate da eventi e celebrazioni a cui partecipano anche Chiese e borghi limitrofi. Un intenso e profondo cammino di accompagnamento fino al fatidico momento. Quando cioè le reliquie di San Ponziano Martire da Spoleto saranno riportate nella Basilica a lui dedicata. Il tutto, in un lungo corteo aperto da cavalli e cavalieri. Ponziano infatti, nell’iconografia locale, è raffigurato a dorso di un cavallo e definito come un “Felice cavaliere del cielo”. 

Un culto oltreconfine. Ecco la storia di San Ponziano Patrono di Spoleto

La storia parla di Ponziano da Spoleto come un giovane discendente di nobile famiglia locale al tempo dell’imperatore Marco Aurelio. Una notte egli avrebbe avuto un sogno che cambierà la sua storia e quella di Spoleto. Il Signore lo esortava a diventare un suo fedele servitore. Fu così che senza esitare, Ponziano si mise a predicare il nome del Signore, combattendo in prima persona le persecuzioni “fabiane” dei cristiani . A seguito del suo arresto, la tradizione gli attribuisce l’espressione “Io sono Ponziano ma mi puoi chiamare Cristiano”. Una prova di fede che gli costò il martirio prima del quale fu sottoposto a prove estreme:

  • Lanciato in una gabbia di leoni, che però invece neanche lo toccarono
  • Fu fatto camminare su carboni ardenti senza che egli ne soffrisse alcuna pena
  • Fu messo a diguno senza acqua e cibo, ma gli Angeli provvedevano a fornire ogni vivanda.

Ecco allora che nel 175 si decise per la pena capitale per mezzo di decapitazione. Ponziano da Spoleto venne condotto in un ponte (oggi Ponte Sanguinario) ed in seguito all’esecuzione la sua testa rimbalzò fino al colle in cui tutt’oggi si innalza la Chiesa di San Ponziano, a cui vi era annesso il Monastero.
Il culto del santo assume anche un profilo internazionale nonché protettivo. Nell’anno 966, Baldrigo Vescovo di Utrecht, di ritorno da Roma ottenne dagli spoletini delle ossa di San Ponziano che portò con sé. Da allora anche nella città di olandese, questa giornata è celebrata la festa di San Ponziano. Il 14 Gennaio del 1703 le città limitrofe di Cascia e Norcia vennero distrutte da un terribile terremoto. Anche durante il martirio del santo sembra che la terrà tremò; fu allora che San Ponziano con l’espressione “Spoleto tremerà ma non crollerà” divenne il protettore dei terremoti.

Il Complesso di San Ponziano a Spoleto

Si erge laddove la testa decapitata del martire giunse facendo zampillare una fonte. A pochissima distanza dal centro della città, adagiata in un dolce e sinuoso colle, il complesso monumentale del Santo presenta elementi architettonici affascinanti.  L’ esterno della Chiesa ( XII-XIII sec.) ricorda le altre chiese romaniche spoletine. Sul lato sinistro si erge il campanile e sul destro si denota il profilo di una bassa navata laterale. L’architrave del portale riporta l’Agnus Dei tra un leone ed un’aquila, mentre del rosone rimane solo la cornice con bassorilievi con i quattro Evangelisti. Evidente è invece lo stampo settecentesco della parte interna. Una pianta a tre navate con presbitero sopraelevato prevede anche una cripta sottostante coperta di affreschi nei secoli XIV e XV secoloTra questi si evidenziano:

  • la Madonna tra San Sebastiano e un altro santo, datato 148
  • San Bernardino da Siena
  • un fanciullo nudo che reca i segni di un completo martirio (forse San Ponziano, forse Simonino da Trento)
  • Madonna in trono con Bambino
  • Raffigurazione di San Rocco
  • Crocifissione con due Marie e l’animula portata in cielo

Molti di questi e di altri affreschi presenti sono opere di autori umbri del XV secolo con chiare ispirazioni giottesche. Di fortissimo impatto sono le rappresentazioni degli altari laterali con San Francesco che riceve le stimmate e l’Immacolata con i Santi. Entrambi guardano il dipinto dell’altare centrale con la Decapitazione di San Ponziano. Sulla pagina dedicata del sito del Comune di Spoleto sono disponibili foto ed altre informazioni sul complesso.

Cosa prevede la festa di San Ponziano Patrono di Spoleto

L’Archidiocesi e la Città di Spoleto si apprestano a festeggiare il Santo Patrono, il martire Ponziano. La tradizione vuole che la preparazione alla celebrazione sia condotta dal Triduo di incontri in diverse chiese locali. Inoltre dal 10 al 12 Gennaio S. Ponziano si farà messaggero di misericordia. L’Arcivescovo porterà la reliquia dapprima tra i detenuti del carcere e poi tra le donne disabili accolte dalle suore della Sacra Famiglia alle Lacrime di Trevi e tra gli ospiti del Centro di Solidarietà “don Guerrino Rota” di Spoleto.

Le celebrazioni vere e proprie inizieranno domenica 13 gennaio alle ore 17.30 nella Basilica Cattedrale con la celebrazione vespertina e la testimonianza del Card. Ernest Simoni dal 1963 al 1991 prigioniero della dittatura albanese. Lunedì 14 gennaio, solennità del patrono: alle 11.30 in Duomo l’Arcivescovo presiederà il solenne pontificale. Prenderà il via la processione introitale del Pontificale, con la reliquia, dalla Cappella Palatina del Palazzo Comunale.
Nel pomeriggio poi, dalle ore 16.00 la celebrazione dei secondi vespri e processione aperta da cavalli e cavalieri alla Basilica di S Ponziano. Al termine, Messa di ringraziamento.

 

La ricorrenza di San Ponziano è l’occasione ideale per vivere una delle giornate più sentite per la città! Un dovere è ammirare la stupenda Chiesa e l’intero complesso dedicato al patrono di Spoleto! Prenotate il Vostro Soggiorno!