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Museo di Benozzo Gozzoli Montefalco

Visite guidate al Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco!

L’Umbria terra di San Francesco. Perchè visitare il Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco

Ogni occasione rimane utile per ribadire come in Umbria vi siano dei luoghi assolutamente introvabili altrove. Un paesaggio costellato di antichi borghi, tutti talmente affascinanti che, addentrandovi e scoprendo le diverse peculiarità di ognuno, non si può che rimanere stregati. La totale ammirazione aumenta poi nel momento in cui si scopre che all’interno di uno stesso posto, si possono concentrare tutte quelle caratteristiche che rendono un territorio attraente sotto ogni punto di vista. Succede questo a Montefalco, cittadina che per varietà e spunti offerti è da considerare tra la primissime da vedere in Umbria. Tra gli innumerevoli punti di interesse storico e turistico spicca un luogo dal valore artistico indescrivibile. Si tratta del Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco.

La famosa Ringhiera dell’Umbria, città di Santa Chiara e del Sagrantino, grazie alla sua privilegiata posizione offre numerose possibilità di escursioni naturalistiche ed enogastronomiche. Solo a titolo di esempio si ricorda il Montefalco Trek, un occasione per aderire ad un turismo sano e sostenibile, con un trekking itinerante tra natura e arte. Ebbene tra gli stessi itinerari artistici di Montefalco è presente il Complesso Museale di San Francesco. Si tratta di uno dei migliori e prestigiosi musei dell’Umbria e tra le più importanti testimonianze dell’arte rinascimentale nel territorio. Una testimonianza in cui il maggior contributo è dato dagli affreschi francescani con i quali Benozzo Gozzoli racconta le storie di San Francesco.

Oltre all’indiscutibile valore artistico, le opere sono fondamentali per capire la connessione iconografica del Sagrantino e Montefalco. Attraverso uno stile inconfondibile, il ciclo di Benozzo Gozzoli evidenzia le similitudini tra la vita di San Francesco e quella di Gesù Cristo, pur ambientando la prima in un moderno contesto, tipico dell’epoca dell’artista. Un elemento di differenziazione con le scene affrescate da Giotto nella vicina Assisi.

Come nacque il Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco

Nato a Scandicci nel 1420, Benozzo Gozzoli dedicandosi alla pittura ruppe la tradizione tessile della sua famiglia. Dopo varie esperienze, la conoscenza con Beato Angelico diede il via alla sua straordinaria carriera artistica rinascimentale. Proprio con Angelico che avvenne il primo contatto con l’Umbria, precisamente con gli affreschi della Cattedrale di Orvieto. Nel 1450 avvenne l’incontro tra Montefalco e Benozzo Gozzoli, grazie al quale egli si avviò alla piena autonomia espressiva. Dopo un iniziale lavoro alla monastero di San Fortunato, su proposta di Fra Jacopo da Montefalco nacque il grande progetto di dipinti che caratterizzano l’odierno museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco. Nonostante altri lavori eseguiti nel territorio umbro, quello tra l’artista e Montefalco fu un legame particolare ed intenso. All’interno del museo è esposta una lettera del 1452, con la quale il Gozzoli comunicava a Michele di Felice Brancacci l’impossibilità di lasciare Montefalco teatro delle sue opere più importanti.

20 Minuti con Benozzo: Come partecipare alle visite guidate del Museo civico di Montefalco

Arrivati a questo punto non si può che rimanere impazienti e curiosi di ammirare gli straordinari affreschi all’interno del Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco. Grazie a 20 Minuti con Benozzo, si può partecipare alla formula più coinvolgente utile a scoprire il fascino di queste maestose opere rinascimentali. Ogni giorno, tra il Museo Comunale e una delle Chiese più belle di Montefalco, un tour di approfondimento per conoscere ogni segreto di questo ciclo di capolavori francescani. Grazie ad un prezioso lavoro di restauro nell’anno 2000, il ciclo è perfettamente visibile in tutte le sue dodici scene, disposte dall’artista su tre livelli. Un totale di 19 episodi volutamente non disposti in ordine cronologico e dai quali sono esclusi i miracoli di San Francesco avvenuti dopo la morte, ulteriore elemento di distacco rispetto alle opere di Assisi. Uno degli itinerari con visite guidate più belli da fare a Montefalco. Un momento culturale ed artistico che faranno amare ancor di più questo piccolo e meraviglioso angolo dell’Umbria.

Breve introduzione alle scene dei dipinti. Ecco cosa vedere grazie a 20 Minuti con Benozzo

Le storie rappresentate nel Museo di Benozzo Gozzi a Montefalco si sviluppano su pareti divise da sei pilastrini che proseguono sui costoloni della volta. I 12 riquadri sono disposti su tre registri ed hanno un ordine di lettura che procede da sinistra verso destra e dal basso verso l’alto. Il ciclo termina sulla volta dove è raffigurato San Francesco con cinque Santi dell’Ordine in gloria tra gli angeli.

Ecco una breve descrizione delle scene:
  • Scena 1: tre eventi principali della vita di Francesco. A sinistra la Nascita, al centro la Profezia del pellegrino e sulla destra l’Omaggio dell’uomo semplice.
  • Scena 2: i due momenti della giovinezza del Santo. A destra Francesco è raffigurato mentre dona il suo mantello ad un nobile, ma povero, cavaliere. Al centro è visibile il Sogno del palazzo.
  • Scena 3: la Rinuncia degli averi. Il momento cardine della vita del Santo che decide di restituire al padre i propri beni.
  • Scena 4: Incontro di san Francesco e san Domenico. Un episodio tratto dalla vita di Domenico e narrato nella Legenda aurea.
  • Scena 5: Raffigurati due episodi: il Sogno di Innocenzo III e l’Approvazione della regola.
  • Scena 6: In questa scena è rappresentata la cacciata dei Diavoli da Arezzo.
  • Scena 7: La Predica agli uccelli e la Benedizione di Montefalco. Entrambi gli episodi sono ambientati in un paesaggio incredibilmente reale in cui risalta la cura di ogni minimo dettaglio.
  • Scena 8:  Il pranzo di Francesco con il conte Celano e l’episodio della Stimmatizzazione del Santo. La particolarità della scena è caratterizzata dall’interno di una tipica casa rinascimentale. Il corridoio, delimitato da pilastri, divide lo spazio di rappresentazione dei dipinti.
  • Scena 9: Natale del 1223. In quella data San Francesco realizzò a Greccio un presepe vivente per ricreare l’atmosfera del Natale di Betlemme. Grazie al via libera di Papa Onorio III, si realizzò così il primo presepio vivente al mondo.
  • Scena 10: Benozzo Gozzoli in questa raffigurazione riporta uno dei più famosi miracoli compiuti in vita da San Francesco d’Assisi.
  • Scena 11: Una scena collegata all’affresco dipinto nella parete di destra. Dal Crocifisso mantenuto dai serafini, partono dei raggi che colpiscono San Francesco che è inginocchiato e con le mani sollevate.
  • Scena 12: Ultimo intenso episodio del ciclo di affreschi. la Morte e l’Assunzione in cielo del Santo.
Orari delle visite guidate Museo di San Francesco e altre informazioni  disponibili al sito di Sistema Museo.

Guardate una piccola video anticipazione!

 

Le più belle espressioni del Rinascimento italiano sono in Umbria! Con la visita a Montefalco non potrete fare a meno di stupirvi davanti ai capolavori di Benozzo Gozzoli!

Prenotate Subito il Vostro artistico soggiorno!

 

Frantoi Aperti 2018 – 1/25 Novembre 2018

Questa edizione di Frantoi Aperti 2018 in Umbria si appresta a valorizzare il miglior olio della regione con tante sorprese!

Novembre mese dell’olio: Ecco la nuova edizione di Frantoi Aperti 2018 in Umbria.

Il periodo dell’anno in cui cadono le foglie e le giornate accorciandosi diventano talvolta uggiose è il momento migliore per visitare la vera Umbria. Si, perchè è proprio in questo periodo che le colline e le vallate umbre si tingono di colori affascinanti ed unici. Altresì, è in queste giornate che si riesce a godere meglio delle innumerevoli attrazioni museali di cui Spoleto e le altre città sono dotate (consultare a tal proposito il programma delle aperture invernali!). Come se non bastasse, Novembre è il momento dell’anno in cui ci si dedica intensamente alla raccolta delle olive. Un lavoro senza dubbio duro che però regala soddisfazioni inimmaginabili ed un prodotto che il mondo ci invidia. Un’antica tradizione contadina divenuta oggi forma d’arte. Tra cultura, passeggiate e degustazioni, è arrivata l’edizione di Frantoi Aperti 2018.

In Umbria, così come in tutta Italia, la stagione della raccolta delle olive si carica di intensi significati. Al netto di fisiologiche differenze tra ragioni, in termini di tempistiche e di tecniche, è questo il momento in cui piccoli e grandi produttori si accingono a trasformare il prezioso frutto nelle molteplici e gustose varietà di olio. Anche i turisti amano questa tradizione. Oltre a voler vivere direttamente tra gli oliveti l’esperienza della raccolta, essi affollano i frantoi d’Italia alla ricerca della bruschetta perfetta!

È con questo spirito che Frantoi Aperti 2018 in Umbria propone delle settimane di vere feste dell’olio. Un’iniziativa unica nel suo genere dedicata alla valorizzazione delle caratteristiche dell’olio umbro e del turismo “naturalistico” nell’emozionante ed atteso periodo della frangitura. Uno dei migliori eventi in Umbria, organizzato dalla Strada dell’Olio extravergine di oliva DOP Umbria. Quest’anno, per la sua XXI edizione, l’iniziativa si svolge dal 1° al 25 novembre. I migliori frantoi pronti ad accogliere i curiosi e condurli attraverso un’esperienza extrasensoriale indimenticabile.

Dagli Etruschi ad oggi. Perchè l’Umbria è da sempre terra dell’olio per eccellenza.

La storia indica l’Umbria come una delle terre in cui la coltivazione dell’ulivo trova le sue prime manifestazioni. Un dato di fatto è che i primissimi a dedicarsi a questa pianta furono gli Etruschi. In un popolo che così influente è stato in questo territorio, l’odierna Orvieto trovava ad esempio la sua più grande ricchezza nella produzione e nel commercio dell’olio. Con i Romani l’Umbria diventava terra di tramite da cui l’olio raggiungeva la Capitale. Nell’antico borgo di Trevi, è stato rinvenuto un intero frantoio di quell’epoca, costruito in pietra arenaria. Dopo un parziale declino nel Medioevo a causa delle invasioni barbariche, la tradizione dell’olio torna più viva che mai con il Rinascimento. Lo stesso Leandro Alberti, celebre storico bolognese dell’epoca, in suo lavoro del 1557 regala elogi anche alla vallata spoletina, che così piena e varia di oliveti “Ella si può annoverare tra i belli, et fruttiferi d’Italia”

Cosa non perdersi di Frantoi Aperti 2018 in Umbria: Tutte le novità e le iniziative in programma.

Tanti gli oleifici e frantoi aperti che per l’occasione non mancheranno di proporre un articolarsi di appuntamenti tra:

  • concerti ed esibizioni musicali
  • attività ludiche e di intrattenimento
  • passeggiate in bicicletta
  • fattorie didattiche
  • trekking tra gli ulivi
  • visite ai palazzi storici e mercatini di prodotti tipici dell’Umbria.

Con la sua presenza in frantoio il visitatore avrà modo di respirare pienamente l’atmosfera “olivata” di questi luoghi. Grazie alle spiegazioni dettagliate del frantoiano si assisterà dalla spremitura delle olive tra il tepore di un bel fuoco del camino e degustazioni accompagnate da pane bruscato e vino. Il tutto quando il frantoio diventerà luogo di interazione e socialità grazie alle tante iniziative organizzate. Come detto l’orizzonte della festa dell’olio si svolge lungo quattro fine settimana. Si rimanda pertanto alla pagina ufficiale dell’evento per il dettaglio sui frantoi aperti in ogni weekend.

Le degustazioni

In tutte le città umbre aderenti a Frantoi Aperti 2018 si terranno degustazioni guidate di olio extravergine d’oliva curate da esperti assaggiatori e più importanti produttori di olio in Umbria. Per agevolare la presenza di tutti i buongustai è stato predisposto un servizio navetta che viaggerà tra il centro storico del comune ed i frantoi aperti del comune stesso. Presente anche l’arte con #CHIAVEUMBRA 2018 Sulla Natura, un progetto di mostra d’arte contemporanea diffusa in quegli ambienti nascosti e meno famosi. Chiese rurali, opifici ed angoli di Umbria affascinante ma inconsueta, raggiungibile autonomamente o ancora con il servizio navetta.

Le novità di Frantoi Aperti 2018 in Umbria

Come precedentemente indicato, tantissime sono le novità dell’edizione di quest’anno di Frantoi Aperti. Solo per citarne alcune si ricordano:

  • Brunch e musica tra gli ulivi: tutti i sabati e le domeniche alle ore 12.30 in alcuni luoghi dei comuni aderenti
  • laboratori di cucina: a Giano dell’Umbria giovedì 1 novembre e a Gualdo Cattaneo tra il 3 e il 4 novembre. A condurre ci sarà Giorgione, volto noto di Gambero Rosso Channel con la serie “Giorgione – Orto e Cucina”;
  • giro dei castelli: a Gualdo Cattaneo durante “Sapere di Pane Sapore di Olio” (3 e 4 novembre). Un tour appassionante tra la valle umbra ed il tratto della valle tiberina;
  • Oiler room Dj set in Frantoio: un evento speciale nel luogo dove nasce l’olio extravergine d’oliva. Domenica 4 novembre presso il Frantoio Marfuga di Campello sul Clitunno

Un evento unico e che ogni anno esalta un prodotto d’eccellenza che porta l’Umbria in tutte le tavole del mondo. Serve sempre ricordare come questa sia una regione interamente e marcatamente segnata dalla presenza dell’olivo. Tra Assisi e Spoleto ben trentacinque chilometri di collina sono dolcemente scanditi dalla presenza di oliveti che, nel loro armonico svilupparsi, uniscono le meraviglie storiche e culturali di questa parte d’Italia. La Fascia Olivata Assisi Spoleto è oggi riconosciuta come “Paesaggio rurale storico” dal Ministero delle Politiche Agricole. Un ulteriore attestato e più che valido motivo per non perdere un delizioso ed arricchente tour tra la migliore varietà di olio in Umbria.

Un Autunno così intensamente sensoriale è solo in Umbria!

Lasciatevi trasportare dalla incontaminata tradizione della frangitura delle olive! Frantoi Aperti 2018 è l’occasione più importante per assaggiare il miglior olio scoprendo gli angoli più suggestivi dell’Umbria! Prenotate subito il Vostro soggiorno a Spoleto!

Capolavori del Trecento – 24 Giugno/4 Novembre 2018

Capolavori del Trecento

Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino

Dal 24 Giugno al 4 Novembre 2018, si terrà nei comuni di TreviMontefalcoSpoleto e Scheggino, “Capolavori del Trecento”. Un grande secolo per una grande mostra in Umbria!

La mostra, curata da Vittoria Garibaldi Alessandro Delpriori, vanta circa 70 dipinti a fondo oro su tavola sculture lignee policrome e miniature. Racconti della meraviglia ambientale dell’Appennino centrale. Testimonianze della civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia del primo Trecento.

QUATTRO SEDI ESPOSITIVE:

 

  •  Museo di San Francesco a Trevi
  •  Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato a Spoleto
  • Complesso Museale di San Francesco di Montefalco
  •  A Scheggino nello Spazio Arte Valcasana 

In quest’ultima sede sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio. Luoghi in cui artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento.

I visitatori di queste mostre potranno vivere il privilegio di ammirare opere rese visibili per la prima volta al vasto pubblico. Ricordiamo i due stupefacenti dossali esposti nell’appartamento di rappresentanza di Sua Santità il Pontefice. Entrambi provengono da Montefalco e sono restaurati per l’occasione dai magistrali laboratori dei Musei Vaticani. Oppure lo straordinario riavvicinamento del Trittico con l’Incoronazione della Vergine del Maestro di Cesi e il Crocifisso con Christus triumphans. Entrambi dipinti per il monastero di Santa Maria della Stella di Spoleto, oggi sono separati tra il Musée Marmottan Monet di Parigi e il Museo del Ducato di Spoleto. Per la prima volta, dall’inizio dell’Ottocento, torneranno insieme.

Visitando le sedi espositive ed i luoghi nel territorio, sarà possibile entrare in una bottega d’artista medievale. Si comprenderà così il virtuoso e febbrile impegno nel realizzare fondi oro, sculture, miniature, oreficerie, affreschi. Un caleidoscopio di raffinate e originali personalità che vivevano il loro punto di riferimento in una delle capitali artistiche dell’Italia medievale, la città ducale di Spoleto:

  • Maestro delle Palazze
  • Maestro di Sant’Alò
  • Maestro di San Felice di Giano
  • Maestro di Cesi
  • Maestro di San Ponziano
  • Maestro della Croce di Trevi
  • Maestro della Croce di Visso
  • Maestro di Fossa

In particolare a Spoleto si potranno visitare le seguenti sedi:

Museo Diocesano e Basilica di Sant’Eufemia

Il Museo Diocesano di Spoleto conserva molte opere che testimoniano la pittura e la scultura lignea in questa zona dalla metà del Duecento fino agli anni cinquanta del secolo successivo. La sezione di mostra, con capolavori del Maestro di Cesi e del Maestro di San Felice di Giano, è il completamento dell’esposizione nella chiesa di San Francesco a Trevi.

Di particolare importanza il “Trittico con Incoronazione della Vergine” del Maestro di Cesi dal Museo Marmottan Monet di Parigi e il Paliotto del Maestro di San Felice di Giano dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Si potrà indagare in maniera circostanziata il rapporto tra scultura lignea e policromia, così importante per il trecento spoletino. Un relazione tra scultori e pittori che potevano essere nella medesima bottega, se non combaciare addirittura nella stessa persona

Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

La sezione presenta l’antefatto della pittura spoletina del Trecento, prima della rivoluzione di Giotto, preceduta dai pittori presenti nel cantiere di Assisi al momento dell’arrivo di Cimabue. In particolare il Maestro delle Palazze, che affonda le proprie radici culturali nella tradizione spoletina. Esso rappresenta il momento del cambio generazionale tra i pittori del Duecento e quelli che volsero l’arte “di greco in latino”. L’anonimo artista lasciò sulle pareti della chiesa di Santa Maria Inter Angelos o delle Palazze, situata sulle pendici del Monteluco, un ciclo murale di soggetto sacro di particolare interesse, realizzato alla fine del XIII secolo. Bruno Toscano ne ha sottolineato i caratteri dal forte accento cimabuesco e ha legato la loro cronologia con la presenza ad Assisi del pittore fiorentino.

Intorno al 1920 gran parte degli affreschi fu staccata. Tra il 1924 e il 193 alcuni di essi furono acquistati da cinque musei americani:

  • Museum of Fine Arts a Boston
  • Glencairn Museum a Bryn Athyn
  • Fogg Art Musem della Harvard University a Cambridge
  • Wadsworth Atheneum Museum of Art ad Hartford
  • Worcester Art Museum

Il progetto prevede la ricomposizione virtuale a grandezza naturale della collocazione degli affreschi in uno dei saloni della Rocca, attraverso un impaginato grafico ed immagini in bianco e nero degli affreschi, oggi conservati nei musei americani.

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Tours Assisi 2018

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Tutti i giorni Asisium Travel propone speciali Tour di Assisi

Tutti i giorni “Assisi Walking Tour”  Visita Guidata in lingua italiana, francese, spagnolo, inglese e giapponese  da Borgo Aretino 11, under 16 gratuiti se accompagnati

Tutti i giorni, tranne la domenica e festivi “Visita Guidata della Basilica di San Francesco” in lingua italiana, francese, spagnolo, inglese e giapponese.

Tutti i giorni “Tours di Assisi in Ape Calessino” in lingua italiana, francese, spagnolo ed in inglese. Pick-up in Hotel.

Tutti i giorni “Tours in Segway” la mattina,  il pomeriggio e in notturna “Assisi by Night in Segway” ed un “Minitour in Segway per under 30″ della durata di 30 minuti ad un prezzo ridotto, pensato per i ragazzi.

Tutti i giorni “Visita Guidata privata in tutte le città dell’Umbria”:

  • Assisi
  • Perugia
  • Todi
  • Gubbio
  • Orvieto
  • Spoleto
  • Lago Trasimeno
  • Spello (la Villa dei Mosaici)
  • Montefalco
  • Bevagna

minimo 2 persone, su richiesta e in tutte le lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco etc, potete prenotare l’ora e il luogo dell’appuntamento (è possibile accompagnare i clienti con il minivan con conducente con pick-up in Hotel o noleggiare l”e auto, bici elettriche e le vespe), Under 16 gratuiti, se accompagnati;

  • Tutti i giorni Corso di cucina e cena tipica umbra in splendida location nel Parco del Monte Subasio in italiano e in inglese.
  • Tutti i giorni “Tour dei Santuari in Minivan” (Eremo delle Carceri e San Damiano), pick-up per le strutture ricettive di Assisi centro gratuito.
  • Tutti i giorni “WineTour in Minivan”,  Vigneto di Montefalco, pick-up per le strutture ricettive di Assisi centro e Santa Maria gratuito;

Prezzi speciali per gruppi, inoltre noleggio auto elettriche, bicliclette, vespe, prenotazioni transfer con minivan da Assisi per le città dell’Umbria, aeroporti, Firenze, Siena, Roma, La Verna, Greccio, etc.

Per info e ticket:

Asisium Travel
Via Borgo Aretino 11/A Assisi 06081 (PG)
Tel. 075/813074  fax 075/9976030 Cell. 334/3954324
Visita il sito: www.asisiumtravel.com

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Umbria in Bike

Scopri le meraviglie umbre con suggestive ed emozionanti passeggiate dell'Umbria in bici

Tour dell’Umbria in bici a pedalata assistita per scoprire le meraviglie dell’Umbria!

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(Possibilità di assistenza sul percorso)

Tour alla scoperta degli scorci più emozionanti del territorio. Paesaggi incantati, arte, cultura, eno-gastronomia fanno da sfondo ai tour organizzati da Umbria In Bike che, rispettando le tue esigenze, ti porteranno laddove non avresti mai immaginato di arrivare! Noleggio e-bike con assistenza durante il percorso. Una nuova alternativa per vivere l’Umbria… potrai raggiungere luoghi di incomparabile bellezza senza fatica.

La tecnologia delle nuovissime Bici ti aiuterà nella pedalata, con un susseguirsi di saliscendi, cambi di ritmo e di prospettive lungo panorami che attraversano una altra “Umbria”, fatta di antiche fortificazioni che spuntano fra secolari ulivi e dove si scorgono affascinanti borghi medievali. E’ possibile ripercorrere tracce di un mondo passato di una Umbria non conosciuta, ma ancora perfettamente conservata nella sua autenticità.

  • Scuola di MTB con corsi tenuti da esperti che ti aiuteranno a migliorare la tua tecnica.
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  • Per tutto il periodo invernale vengono organizzati tour con e-mtb allestite per affrontare qualsiasi tipo di terreno (fango,neve,ghiaccio).
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  • Disponibili anche Mountain Bike Muscolari (Tradizionali)

ALCUNI DEI TOUR PROPOSTI: Family Tour, Wine & Food Tour, Adventure Tour, Tour dei Borghi Medievali

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A Bevagna il Fascino dei Mestieri Medievali

sempre Gaite a Bevagna con i Mestieri Medievali

I Mestieri Medievali a Bevagna

A Bevagna è sempre tempo di Gaite! I Mestieri Medievali riproducono le antiche tecniche e fasi di lavoro della produzione della carta, della cera, della seta e dell’arte di battere moneta. Visite guidate e laboratori didattici vi condurranno nell’antico e affascinante mondo delle Botteghe dei Mestieri Medievali.

Nelle antiche botteghe artigiane del Mercato delle Gaite di Bevagna vengono svelate fasi di lavoro e antiche tecniche per assaporare l’atmosfera dei mestieri medievali.

  • La Cartiera
    Attraverso un articolato processo di lavorazione, con l’ausilio di macchinari specifici e grazie alla maestria dell’antico lavoro manuale, la cartiera mostra le fasi di lavoro per la creazione della “carta bambagina” che si ricava dagli stracci di cotone.
  • La Cereria
    L’antico laboratorio dove si producono candele in pura cera d’api è la cereria. Il “duplero” è la candela medievale ottenuta attraverso la lavorazione della cera sciolta in caldaie di rame, colata su stoppini di canapa e lavorata con un’abile torsione.
  • Il Setificio
    La bottega della seta mostra il ciclo di produzione dall’allevamento dei bachi sulle foglie di gelso che si svolge nel mese di giugno, alla trattura dei bozzoli e alla torcitura del filo tramite la grande macchina del torcitoio. Il lavoro si conclude con la tessitura su un antico telaio manuale.
  • La Zecca
    In questa officina si ricostruisce il processo di creazione di due delle monete circolanti a Bevagna nel XIV secolo: il denaro “Cortonese” e il denaro “Perosino”. L’antica arte di “batter moneta” rivive attraverso varie fasi di lavorazione: dalla fusione del rame e dell’argento fino alla punzonatura e all’imbiancatura per donare al metallo il potere d’acquisto della moneta medievale.

Info e prenotazioni:

Call Center Sistema Museo 199 151 123 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17, sabato 9-13)
callcenter@sistemamuseo.it

La Biglietteria è attiva presso:
MUSEO CIVICO DI BEVAGNA
Corso Matteotti 70
Tel. 0742.360081
bevagna@sistemamuseo.it

Per sapere di più: http://www.umbriaterremusei.it/ita/6/scuole/

Antichi Bagni di Triponzo – Cerreto di Spoleto Terme

La meravigliosa oasi degli Antichi Bagni di Triponzo

Un Grande Ritorno: Gli Antichi Bagni di Triponzo

Il 6 Giugno 2016, gli Antichi Bagni di Triponzo, dopo oltre quaranta anni di inattività, sono tornati in piena attività. Nella splendida cornice della Valnerina si trovano gli stabilimenti termali più belli in Umbria. Trattamenti termali ed estetici comprensivi di fanghi e massaggi a poca distanza da Spoleto.

Si tratta delle uniche piscine termali in Umbria alimentate con acqua solfurea ricca di calcio che, indipendentemente dalla stagione, mantiene la sua temperatura costantemente a 30°C. Le terme di Triponzo – Cerreto di Spoleto si estendono su un’area di circa 50 mila metri quadrati, interamente immersi nel verde bosco umbro. In questo luogo, raccolte in una lunga vasca, sgorgano 18 sorgenti di acqua termale solfurea dal colore verde smeraldo.

Le risorse idrotermali sono utilizzate a scopo terapeutico finalizzato alla medicina estetica e all’idrologia medica, ma senza rinunciare al trend contemporaneo che asseconda la passione degli ospiti per Benessere e Fitness. La SPA è una delle più grandi strutture di questo tipo presenti nel territorio umbro, con:

  • 1700 metri quadri coperti
  • 4 vasche termali
  • Aree per trattamenti personalizzati
  • Solarium
  • Bar
  • Ristorante
  • SPA suite.

La Storia degli Antichi Bagni di Triponzo

Note probabilmente fin dalla epoca romana (la menzione più famosa è quella nell’Eneide di Virgilio), le Terme di Cerreto di Spoleto vengono citate per la prima volta nel 1488, quando, già funzionanti, passarono al municipio di Norcia per 151 fiorini d’oro. In seguito passarono a Pasquale Forti e al vescovo di Norcia Bucchi-Accica che le donò al Comune di Cerreto.

Un patrimonio naturale e salutare, noto sin dai tempi più remoti. Gli antichi romani eressero i Bagni di Triponzo proprio per beneficiare del valore terapeutico delle acque sorgive solfuree. Oggi, Cerreto di Spoleto Terme utilizza le stesse acque, ricche di zolfo e di altri elementi tra cui il magnesio, stimolando salutari effetti sul corpo e la psiche, accelerando la capacità di rigenerazione cellulare dell’organismo.

Con gli anni le Terme di Triponzo si sono arricchite di una grande area ipogea dove sono presenti:

  • Sauna
  • Bagno turco
  • Tepidarium
  • Doccia emozionale
  • Cascata di ghiaccio
  • Camerino scrub
  • Savonage ed area relax, creando un circuito del benessere che unisce cultura romana e araba.

Nei Bagni Vecchi sono stati allestiti numerosi camerini privati dove vengono effettuati trattamenti benessere, estetici, massaggi e trattamenti con discipline bionaturali.

Gli spazi del 1985 dei Bagni Nuovi che ospitano le vasche di acqua termale solfurea sono il luogo dove lasciarsi cullare dagli idromassaggi. Il progetto così ideato, seppur compiutamente esercitato mancava di qualcosa e questa lacuna è stata colmata dalla realizzazione, al piano primo, di un nuovo volume che ospita il ristorante panoramico da cui si domina la vallata e la Fonte di Virgilio, dove, circondati da querce secolari, tra le montagne della Valnerina, in modo da godere del piacere dell’acqua calda sulfurea e del dolce mormorio delle acque cristalline del Fiume Nera. Le ampie vetrate completano l’esperienza termale poiché mettono in diretta comunicazione visiva l’ospite con la natura prorompente della Valnerina.

I Bagni di Triponzo sono luogo perfetto per il raggiungimento di un benessere completo, dove è possibile dedicarsi alla propria cura sposando la terapia naturale con un altrettanto naturale immersione in un’oasi di verde e di pace

Informazioni su orari, prezzi ed offerte delle Terme di Triponzo vicino a Spoleto sul sito ufficiale!

Da non perdere anche l’appuntamento serale con Terme di Notte & Pinsa Romana”! Ogni venerdì e sabato dalle 19 alle 23 è possibile cenare proseguendo il proprio percorso termale!

Non aspettate ancora! Sperimentate il potere delle più rilassanti e terapeutiche Terme a Spoleto prenotando subito il vostro soggiorno!

 

Montefalco Trek

Montefalco è borgo ideale per un emozionante trekking urbano

Un Turismo libero e sostenibile: scoprite il Trekking Urbano in Umbria

L’estate in Italia, tra le tante possibilità offerte, mette in risalto la possibilità di dedicarsi ad un turismo dolce, sostenibile e più libero di scoprire cosa può presentarsi davanti agli occhi di un visitatore. Con il Trekking Urbano, è possibile, senza particolare attrezzatura, scoprire itinerari altrimenti non raggiungibili con altre forme di turismo. Laddove essi siano raggiungibili, non avrebbero comunque la stessa magia così ammirabile. Si tratta di uno stile turistico abbinato anche ad ideali sportivi, pensato per tutti ed originale nei suoi percorsi.

Itinerari che in Umbria di certo non mancano di certo. Per tutti quei turisti che non vogliono perdersi nulla tra la meravigliosa arte e la sconfinata natura che questa regione propone, senza perdere di vista l’aspetto sportivo, la soluzione migliore è dedicarsi al Trekking Urbano. Si tratta in pratica di un’attività che assume un significato salutare per il trekker ma anche a quella delle città e dei borghi turistici. Solo così i più importanti centri urbani e turistici saranno più agevolmente ammirabili in tutto il loro splendore diminuendo il carico delle aree più affollate dei flussi turistici tradizionali.

Il trekking urbano è un’esperienza unica in tutte le stagioni ma ancora più piacevole d’estate, che sia di giorno o di notte. Percorsi appositamente studiati per scoprire angoli nascosti e volti diversi di alcune città già cosi belle a prima vista. Non resta che organizzarsi per scoprire, luoghi nascosti, sotterranei, vicoli storici ed angoli che rimarranno un ricordo indelebile dell’Umbria

Trekking Urbano 2018 a Montefalco: Camminando sulla Ringhiera dell’Umbria

Conosciuta come città del vino rosso, con le sue famose Cantine Aperte e con le strade del Sagrantino. Custode dei più magnifici affreschi di Benozzo Gozzoli dedicati alla vita di San Francesco, la città di Montefalco si presta a diverse forme turistiche. Ecco dunque, che fino al 31 dicembre 2018 vengono organizzati percorsi personalizzati in quel paesaggio riconosciuto come  Ringhiera dell’Umbria.

La strategica e unica posizione del borgo, in mezzo alle valli del Tevere, del Topino e del Clitunno basterebbe già per un sano turismo urbano e sportivo. Se a ciò si aggiungono strade medievali, chiese antiche, chiostri e cortili, mestieri e sapori di tempi mai passati, ecco che Montefalco diventa città ideale per sperimentare il Trekking Urbano in Umbria.

Questi i numerosi itinerari studiati:

  • ITINERARIO I
    Passeggiata nei luoghi storico – artistici e religiosi di Montefalco (Museo di San Francesco, Convento Santa Chiara, Convento San Fortunato)
    – Museo San Francesco : “Storia della vita di San Francesco” di Benozzo Gozzoli
    – Convento di Santa Chiara: cappella di Santa Croce e giardini interni del convento
    – Convento San Fortunato: Convento di San Fortunato e grotte
  • ITINERARIO II
    Passeggiata di scoperta di Francesco Melanzio, pittore di Montefalco
    (Museo San Francesco – Pinacoteca Civica, Oratorio Santa Maria di Piazza, Casa di Melanzio, Edicole Dipinte e Chiesa Santa Illuminata)
  • ITINERARIO III
    Passeggiata di scoperta delle fonti e fontanelle (7 fonti)
  • ITINERARIO IV
    Passeggiata tra le vigne del Sagrantino
    (Cantine Francescane, Vitigni Storici nel centro, Strade del Sagrantino)
  • TINERARIO V
    Passeggiata alla scoperta dell’antica Caccia al Bue “Fuga del Bove”
    (Quartiere Sant’Agostino, Quartiere San Francesco, Quartiere San Fortunato, Quartiere San Bartolomeo)
  • TINERARIO VI
    Da Coccorone alla Montefalco di Federico II. Passeggiata nel centro storico e lungo la cinta muraria, alla scoperta della città del XIII- XIV secolo
    (Piazza del Comune/Oratorio di Santa Maria di Piazza Porta Camiano, Porta Federico, Chiesa San Bartolomeo, Chiesa di Santa Maria dell’Addolorata, Chiesa di Sant’Agostino, Porta Sant’Agostino, Porta della Rocca)

Ritrovo degli itinerari: Complesso Museale di San Francesco
Lunghezza media: 4 km
Durata: 3 ore
Quota adesione: € 5,00
Numero massimo di partecipanti: 20 persone

I percorsi sono adatti a tutti ed a tutte le età e presentando un grado di difficoltà turistico

 

Per maggiori info e prenotazioni: Tel. 0742 379598 e-mail: montefalco@sistemamuseo.it siti web: www.museodimontefalco.it oppure  www.sistemamuseo.it

Non solo Montefalco!

Anche a Trevi è possibile aderire ad un percorso di trekking urbano appositamente studiato!! Ogni ultima Domenica del mese una scoperta di luoghi unici, ricchi di arte e storia dell’antico e suggestivo borgo di Trevi. Si parte dalla chiesa di San Francesco, con affreschi del XIV e XV secolo e il magnifico organo cosiddetto “da muro” del 1509, il più antico in Umbria. Il percorso poi si snoderà attraverso i suggestivi vicoli cittadini, offrendo la possibilità di godere della bellezza e dell’autenticità del borgo.

 

Ritrovo degli itinerari: Raccolta d’Arte di S. Francesco
Durata : 1.5 ore
Grado di difficoltà: turistico – adatto a persone di ogni età.
Quota adesione: € 5,00
Numero massimo di partecipanti: 20 persone

 

I percorsi sono disponibili su prenotazione in qualsiasi giorno (prevista quota forfait sotto 10 partecipanti di € 50.00).

 

Per informazioni e prenotazioni: Raccolta d’Arte di S. Francesco
Largo Don Bosco, 14, 06039 – Trevi (PG) – Tel. 0742 381628 – e-mail:trevi@sistemamuseo.it

Prenotando Ora il vostro soggiorno in Umbria vi assicurerete la possibilità di sperimentare questa divertente e sana forma di turismo a Montefalco e Trevi!

Mercatini dell’Antiquariato di Campello

in Umbria l'arte è anche nei famosi mercatini dell'antiquariato di Campello

Le domeniche umbre tra i mercatini dell’Antiquariato

L’Umbria è senz’altro uno dei luoghi più vivaci d’Italia per quanto riguarda l’antiquariato. Sia dal punto di vista della copiosa presenza di botteghe e laboratori di restauro che per lo svolgimento di importanti  mostre e mercatini dell’antiquariato a carattere nazionale.

Ogni prima domenica del mese a Pissignano, frazione di Campello, si svolge un Mercato dell’Antiquariato, dell’Usato e del Collezionismo che conta ormai ben 250 espositori permanenti. Per importanza e grandezza è stimata essere la 1° Fiera dell’Umbria e la 4° Fiera d’Italia di questo genere. Luogo privilegiato dove andare a caccia per cogliere occasioni irripetibili.

Ogni terza Domenica del mese presso le Fonti del Clitunno, il Piazzale di San Sebastiano accoglie il Mercatino dell’Arte e del Piccolo Artigianato. Sono presenti nel mercato oltre 30 espositori d’arte, artigianato, piccolo antiquariato e prodotti biologici. Un appuntamento da non perdere per gli amanti delle rarità, collezionisti o anche curiosi in cerca di una domenica alternativa.

In questo grande parco dei divertimenti per collezionisti di tutte le età, appassionati d’arte e turisti, i visitatori potranno girare tra le bancarelle nelle cornici suggestive delle vie e delle piazze dei centri storici umbri. Si avrà ovviamente la possibilità di curiosare, immaginare, desiderare e acquistare oggetti d’epoca e d’arte. Un modo attraente utile a scoprire ciò che dalla nostra vita quotidiana è scomparso. Un percorso di scoperta e rivalutazione gli oggetti che usavano i nostri nonni. Un viaggio nelle passate arti e mestieri che raccontano la storia degli stili di vita. Una storia contraddistinta da cambiamenti riguardanti non solo il gusto, ma le abitudini del vivere quotidiano.

Un appuntamento fra i più graditi dai collezionisti del Centro Italia ed imperdibile per quanti amano il bello e l’Introvabile.

Se anche voi siete amanti dell’antiquariato e non volete perdervi le esposizioni più famose in Italia, Prenotate Ora il vostro soggiorno a Spoleto!!

Ciclabile Assisi-Spoleto-Norcia

Percorrete in bici la ciclabile assisi spoleto norcia

La Pista Ciclabile più bella d’Italia è la Ciclabile Assisi Spoleto

La meravigliosa pista ciclabile Assisi Spoleto che collega le città di Assisi, Spoleto e Norcia, lunga ben 102 km, è la più bella d’Italia. Il riconoscimento arrivo dal Cosmo Bike Show (l’appuntamento fieristico internazionale dedicato al mondo delle biciclette, tenutosi a Verona dall’11 al 14 Settembre 2015) con il premio “Italian Green Road Award”. Batttuti i rinomati percorsi del cicloturismo italiano come la Dolomiti-Venezia (191 km) e la Cycling Riviera della Liguria (24 km). Il premio, nato allo scopo di valorizzare i migliori percorsi ciclo pedonali italiani ed incentivare il turismo sostenibile, è stato assegnato da una giuria presieduta dal direttore responsabile di Viaggiareinbici.com, Ludovica Casellati.

Le motivazioni che hanno permesso alla ciclabile Assisi – Spoleto – Norcia di salire sul gradino più alto del podio risiedono negli incantevoli sentieri che attraversano i piccoli borghi umbri. Si parla di:

  • Campello sul Clitunno
  • Castel Ritaldi
  • Trevi
  • Spello
  • Foligno

Fino a giungere nella città di Spoleto. Da qui parte il tratto dell’ex ferrovia che collegava la città spoletina con Norcia. Un susseguirsi di viadotti e gallerie elicoidali che risalgono la montagna con pendenze non superiori al 4,5%. Un percorso ciclabile che è un vero capolavoro. Una ciclabile premiata perché consente di visitare luoghi di culto, siti storici e stupendi paesaggi. Essa valorizza località poco conosciute, ma con un grande potenziale per il turismo su due ruote.

Numerosi gli eventi sulla stupenda pista ciclabile. Il 25 Aprile ha accolto l’ormai classica pedalata di primavera “Spoleto in Bici”, che la scorsa edizione a raggiunto quota 500 partecipanti. Il 22 Maggio, poi, il sentiero ha avuto l’onore di portare sulla Vecchia Ferrovia la fiaccola di Santa Rita. Infine l’appuntamento del 12 Giugno, ha visto i runners impegnati nella Spoleto-Norcia con l’Ultrarail dello Spoleto Running Festival.

Per maggiori informazioni sui prossimi appuntamenti da non perdere, visitate il sito: www.laspoletonorciainmtb.it

Per tutti voi ciclisti e amanti della Mountain Bike la Ciclabile Assisi – Spoleto è una tappa irrinunciabile!

                       Prenotate qui il vostro soggiorno e iniziate il riscaldamento!