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Visite Guidate di Spoleto 2019

Nei weekend e giorni festivi approfittate delle due ore di visite guidate di Spoleto 2019!

Visite guidate di Spoleto 2019 – Un itinerario completo per scoprire tutti i dettagli di una città straordinaria

Trovandosi a visitare una città d’arte dagli innumerevoli tesori storici ed artistici, è lecito tentare di cogliere quanto di più emozionante quella stessa città può trasmettere. In questo modo la conoscenza di tutto ciò che si cela dietro alle grandiose opere che ci si trova ad ammirare avviene in maniera indipendente, non conformata ad una sequenza predeterminata. Allo stesso modo si può scegliere di non rinunciare alle emozioni ed allo stupore, aggiungendo quella necessaria spiegazione proveniente da chi questa la città la conosce in ogni dettaglio. Risulta essere questo l’intento della programmazione delle visite guidate di Spoleto 2019 che proseguiranno fino al 01 Ottobre.

Sotto il sole che irradia le colline sovrastanti e fa risplendere ancor di più i monumenti simbolo di tutto il centro storico, le visite guidate di Spoleto diventano un’esperienza totalizzante. Con le sue testimonianze etrusche, romaniche e tardo medievali, dominate dalla possente Rocca sopra il colle Sant’Elia, Spoleto propone così di vivere sane escursioni turistiche uniche nel loro genere.

Per conoscere adeguatamente la storia di questo insediamento umbro, tra monumenti e tante vicissitudini, delle visite guidate individuali o di piccoli gruppi condotte dalle migliori guide turistiche della zona diventa un’occasione irrinunciabile. Si dice che dietro le piccole cose si nascondano le più grandi storie. Immaginate allora cosa potrebbe raccontare una piccola città umbra straordinariamente formata da inestimabili pezzi di storia!

Visite guidate individuali dal 01 Maggio al 01 Ottobre 2019

Le riflessioni precedentemente discusse, trovano naturale conseguenza nell’organizzazione, per il quinto anno consecutivo, di un ricco programma di tour guidati tra le attrazioni della città condotti dalle esperte guide turistiche di Spoleto. Aderendo a questa iniziativa, in tutti i fine settimana del periodo, oltre che nei giorni festivi, i turisti interessanti percorreranno un percorso di due ore in un armonico ed affascinante sali e scendi “viaggiando nei secoli”.  A partire dall’epoca romana e passando all’età comunale si arriverà al glorioso Ducato longobardo di Spoleto ed al Rinascimento. Ogni epoca ha dato tanto a Spoleto e per questo merita di essere sviscerata nelle sue più profonde relazioni con questa città.

Ad opera dell’Associazione Guide Turistiche Umbria (A.G.T.U.) ogni weekend e giorni festivi c’è dunque una grande possibilità di godere di visite guidate garantite in un itinerario cittadino studiato per tutti i visitatori. In tutte le giornate preposte alle visite si potranno ammirare e studiare tanti monumenti e luoghi quali:

  • Il Teatro Romano
  • Arco di Druso e Germanico
  • Piazza del Mercato
  • Cattedrale di S. Maria Assunta
  • Il Giro della Rocca
  • La Rocca Albornoziana
  • Il Ponte delle Torri

Il luogo di ritrovo è da sempre fissato per il punto informativo sito in Piazza della Libertà. Per questioni organizzative si consiglia di presentarsi 10 minuti prima di ogni partenza del tour. Il costo di ogni visita guidata è di 15 € a persona con gratuità per ragazzi fino ai 12 anni. Sono comunque previsti sconti per famiglie e piccoli gruppi.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: TEL. 075.815227/28 Emergenze 339/3390103 E- mail info@assoguide.it

Scegliete ora il vostro weekend da passare in Umbria fino ad Ottobre! Solo così potete approfittare delle visite guidate di Spoleto 2019!!

  Controllate la disponibilità e Prenotate qui il Vostro soggiorno!

Festa di San Ponziano – 14 Gennaio 2019

In ogni momento dell'anno potete visitare la bellissima Chiesa di San Ponziano Patrono di Spoleto!

 È ancora tempo di celebrazioni. Si ricorda San Ponziano patrono di Spoleto

“L’Epifania tutte le feste le porta via!”. Si, ma non a Spoleto.
Con l’ultima ricorrenza del periodo natalizio, dedicata all’avvento dei Re Magi e celebrata nelle città italiane e del mondo con l’arrivo della Befana, si torna momentaneamente alla normalità in attesa della prossima festa. O almeno così è nella maggior parte dei casi. Non in tutti. Ci sono infatti dei luoghi in cui la storia ha portato con sé, insieme a meraviglie artistiche ed architettoniche, un’ulteriore possibilità di svago e di arricchimento culturale. Il 14 Gennaio di ogni anno, torna infatti puntuale la festa di San Ponziano patrono di Spoleto. Si parla della sentitissima ricorrenza del martirio del Santo Patrono della città che ogni anno raccoglie tutta la cittadinanza e curiosi turisti in un percorso liturgico ed artistico di notevole interesse.

Mentre va avanti il grande successo del programma di Spoleto d’Inverno, che promette di regalare ancora momenti di sano e ricco intrattenimento, Spoleto e l’Umbria si arricchiscono di uno degli eventi più attesi di ogni anno. Giornate di intense emozioni che culminano con la giornata del 14 Gennaio in cui tutta la popolazione si radunerà intorno alle spoglie del Santo Patrono. La tradizione vuole che i giorni antecedenti alla giornata clou, siano caratterizzate da eventi e celebrazioni a cui partecipano anche Chiese e borghi limitrofi. Un intenso e profondo cammino di accompagnamento fino al fatidico momento. Quando cioè le reliquie di San Ponziano Martire da Spoleto saranno riportate nella Basilica a lui dedicata. Il tutto, in un lungo corteo aperto da cavalli e cavalieri. Ponziano infatti, nell’iconografia locale, è raffigurato a dorso di un cavallo e definito come un “Felice cavaliere del cielo”. 

Un culto oltreconfine. Ecco la storia di San Ponziano Patrono di Spoleto

La storia parla di Ponziano da Spoleto come un giovane discendente di nobile famiglia locale al tempo dell’imperatore Marco Aurelio. Una notte egli avrebbe avuto un sogno che cambierà la sua storia e quella di Spoleto. Il Signore lo esortava a diventare un suo fedele servitore. Fu così che senza esitare, Ponziano si mise a predicare il nome del Signore, combattendo in prima persona le persecuzioni “fabiane” dei cristiani . A seguito del suo arresto, la tradizione gli attribuisce l’espressione “Io sono Ponziano ma mi puoi chiamare Cristiano”. Una prova di fede che gli costò il martirio prima del quale fu sottoposto a prove estreme:

  • Lanciato in una gabbia di leoni, che però invece neanche lo toccarono
  • Fu fatto camminare su carboni ardenti senza che egli ne soffrisse alcuna pena
  • Fu messo a diguno senza acqua e cibo, ma gli Angeli provvedevano a fornire ogni vivanda.

Ecco allora che nel 175 si decise per la pena capitale per mezzo di decapitazione. Ponziano da Spoleto venne condotto in un ponte (oggi Ponte Sanguinario) ed in seguito all’esecuzione la sua testa rimbalzò fino al colle in cui tutt’oggi si innalza la Chiesa di San Ponziano, a cui vi era annesso il Monastero.
Il culto del santo assume anche un profilo internazionale nonché protettivo. Nell’anno 966, Baldrigo Vescovo di Utrecht, di ritorno da Roma ottenne dagli spoletini delle ossa di San Ponziano che portò con sé. Da allora anche nella città di olandese, questa giornata è celebrata la festa di San Ponziano. Il 14 Gennaio del 1703 le città limitrofe di Cascia e Norcia vennero distrutte da un terribile terremoto. Anche durante il martirio del santo sembra che la terrà tremò; fu allora che San Ponziano con l’espressione “Spoleto tremerà ma non crollerà” divenne il protettore dei terremoti.

Il Complesso di San Ponziano a Spoleto

Si erge laddove la testa decapitata del martire giunse facendo zampillare una fonte. A pochissima distanza dal centro della città, adagiata in un dolce e sinuoso colle, il complesso monumentale del Santo presenta elementi architettonici affascinanti.  L’ esterno della Chiesa ( XII-XIII sec.) ricorda le altre chiese romaniche spoletine. Sul lato sinistro si erge il campanile e sul destro si denota il profilo di una bassa navata laterale. L’architrave del portale riporta l’Agnus Dei tra un leone ed un’aquila, mentre del rosone rimane solo la cornice con bassorilievi con i quattro Evangelisti. Evidente è invece lo stampo settecentesco della parte interna. Una pianta a tre navate con presbitero sopraelevato prevede anche una cripta sottostante coperta di affreschi nei secoli XIV e XV secoloTra questi si evidenziano:

  • la Madonna tra San Sebastiano e un altro santo, datato 148
  • San Bernardino da Siena
  • un fanciullo nudo che reca i segni di un completo martirio (forse San Ponziano, forse Simonino da Trento)
  • Madonna in trono con Bambino
  • Raffigurazione di San Rocco
  • Crocifissione con due Marie e l’animula portata in cielo

Molti di questi e di altri affreschi presenti sono opere di autori umbri del XV secolo con chiare ispirazioni giottesche. Di fortissimo impatto sono le rappresentazioni degli altari laterali con San Francesco che riceve le stimmate e l’Immacolata con i Santi. Entrambi guardano il dipinto dell’altare centrale con la Decapitazione di San Ponziano. Sulla pagina dedicata del sito del Comune di Spoleto sono disponibili foto ed altre informazioni sul complesso.

Cosa prevede la festa di San Ponziano Patrono di Spoleto

L’Archidiocesi e la Città di Spoleto si apprestano a festeggiare il Santo Patrono, il martire Ponziano. La tradizione vuole che la preparazione alla celebrazione sia condotta dal Triduo di incontri in diverse chiese locali. Inoltre dal 10 al 12 Gennaio S. Ponziano si farà messaggero di misericordia. L’Arcivescovo porterà la reliquia dapprima tra i detenuti del carcere e poi tra le donne disabili accolte dalle suore della Sacra Famiglia alle Lacrime di Trevi e tra gli ospiti del Centro di Solidarietà “don Guerrino Rota” di Spoleto.

Le celebrazioni vere e proprie inizieranno domenica 13 gennaio alle ore 17.30 nella Basilica Cattedrale con la celebrazione vespertina e la testimonianza del Card. Ernest Simoni dal 1963 al 1991 prigioniero della dittatura albanese. Lunedì 14 gennaio, solennità del patrono: alle 11.30 in Duomo l’Arcivescovo presiederà il solenne pontificale. Prenderà il via la processione introitale del Pontificale, con la reliquia, dalla Cappella Palatina del Palazzo Comunale.
Nel pomeriggio poi, dalle ore 16.00 la celebrazione dei secondi vespri e processione aperta da cavalli e cavalieri alla Basilica di S Ponziano. Al termine, Messa di ringraziamento.

 

La ricorrenza di San Ponziano è l’occasione ideale per vivere una delle giornate più sentite per la città! Un dovere è ammirare la stupenda Chiesa e l’intero complesso dedicato al patrono di Spoleto! Prenotate il Vostro Soggiorno!

 

Museo di Benozzo Gozzoli Montefalco

Visite guidate al Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco!

L’Umbria terra di San Francesco con gli affreschi al Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco

Ogni occasione rimane utile per ribadire come in Umbria vi siano dei luoghi assolutamente introvabili altrove. Un paesaggio costellato di antichi borghi, tutti talmente affascinanti che, addentrandovi e scoprendo le diverse peculiarità di ognuno di essi, non si può che rimanerne stregati. Il positivo stupore aumenta nel momento in cui si scopre che all’interno di uno stesso luogo, si possono concentrare tutte quelle caratteristiche che rendono le città umbre così uniche sotto ogni punto di vista. Succede questo anche a Montefalco, cittadina che per varietà e spunti offerti è da considerare tra le più belle da vedere in Umbria. In mezzo agli innumerevoli punti di interesse storico e turistico spicca un luogo storico e dal valore artistico indescrivibile. Si tratta del Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco.

La famosa Ringhiera dell’Umbria, città di Santa Chiara e del buonissimo Sagrantino, grazie alla sua privilegiata posizione offre numerose possibilità di escursioni naturalistiche ed enogastronomiche. Solo a titolo di esempio si ricorda il Montefalco Trek, un occasione utile per aderire ad un sempre più ricercato turismo sano e sostenibile, con un trekking itinerante tra natura e arte. Ebbene, tra gli stessi itinerari artistici di Montefalco è presente il Complesso Museale di San Francesco. Si tratta di uno dei migliori e prestigiosi musei dell’Umbria e tra le più importanti testimonianze dell’arte rinascimentale nel territorio. Una testimonianza in cui il maggior contributo è dato dagli affreschi francescani con i quali Benozzo Gozzoli racconta le storie di San Francesco.

Oltre all’indiscutibile valore artistico, le opere sono fondamentali per capire la connessione iconografica del Sagrantino e Montefalco. Attraverso uno stile inconfondibile, il ciclo di Benozzo Gozzoli evidenzia le similitudini tra la vita di San Francesco e quella di Gesù Cristo, pur ambientando la prima in un moderno contesto, tipico dell’epoca dell’artista. Un elemento di differenziazione con le scene affrescate da Giotto nella vicina Assisi.

Come nacque il Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco

Nato a Scandicci nel 1420, Benozzo Gozzoli dedicandosi alla pittura ruppe la tradizione tessile della sua famiglia. Dopo varie esperienze, la conoscenza con Beato Angelico diede il via alla sua straordinaria carriera artistica rinascimentale. Proprio con Angelico che avvenne il primo contatto con l’Umbria, precisamente con gli affreschi della Cattedrale di Orvieto. Nel 1450 avvenne l’incontro tra Montefalco e Benozzo Gozzoli, grazie al quale egli si avviò alla piena autonomia espressiva. Dopo un iniziale lavoro alla monastero di San Fortunato, su proposta di Fra Jacopo da Montefalco nacque il grande progetto di dipinti che caratterizzano l’odierno museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco. Nonostante altri lavori eseguiti nel territorio umbro, quello tra l’artista e Montefalco fu un legame particolare ed intenso. All’interno del museo è esposta una lettera del 1452, con la quale il Gozzoli comunicava a Michele di Felice Brancacci l’impossibilità di lasciare Montefalco teatro delle sue opere più importanti.

20 Minuti con Benozzo: Come partecipare alle visite guidate del Museo civico di Montefalco

Arrivati a questo punto non si può che rimanere impazienti e curiosi di ammirare gli straordinari affreschi all’interno del Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco. Grazie a 20 Minuti con Benozzo, si può partecipare alla formula più coinvolgente utile a scoprire il fascino di queste maestose opere rinascimentali. Ogni giorno, tra il Museo Comunale e una delle Chiese più belle di Montefalco, un tour di approfondimento per conoscere ogni segreto di questo ciclo di capolavori francescani. Grazie ad un prezioso lavoro di restauro nell’anno 2000, il ciclo è perfettamente visibile in tutte le sue dodici scene, disposte dall’artista su tre livelli. Un totale di 19 episodi volutamente non disposti in ordine cronologico e dai quali sono esclusi i miracoli di San Francesco avvenuti dopo la morte, ulteriore elemento di distacco rispetto alle opere di Assisi. Uno degli itinerari con visite guidate più belli da fare a Montefalco. Un momento culturale ed artistico che faranno amare ancor di più questo piccolo e meraviglioso angolo dell’Umbria.

Breve introduzione alle scene dei dipinti. Ecco cosa vedere grazie a 20 Minuti con Benozzo

Le storie rappresentate nel Museo di Benozzo Gozzi a Montefalco si sviluppano su pareti divise da sei pilastrini che proseguono sui costoloni della volta. I 12 riquadri sono disposti su tre registri ed hanno un ordine di lettura che procede da sinistra verso destra e dal basso verso l’alto. Il ciclo termina sulla volta dove è raffigurato San Francesco con cinque Santi dell’Ordine in gloria tra gli angeli.

Ecco una breve descrizione delle scene:
  • Scena 1: tre eventi principali della vita di Francesco. A sinistra la Nascita, al centro la Profezia del pellegrino e sulla destra l’Omaggio dell’uomo semplice.
  • Scena 2: i due momenti della giovinezza del Santo. A destra Francesco è raffigurato mentre dona il suo mantello ad un nobile, ma povero, cavaliere. Al centro è visibile il Sogno del palazzo.
  • Scena 3: la Rinuncia degli averi. Il momento cardine della vita del Santo che decide di restituire al padre i propri beni.
  • Scena 4: Incontro di san Francesco e san Domenico. Un episodio tratto dalla vita di Domenico e narrato nella Legenda aurea.
  • Scena 5: Raffigurati due episodi: il Sogno di Innocenzo III e l’Approvazione della regola.
  • Scena 6: In questa scena è rappresentata la cacciata dei Diavoli da Arezzo.
  • Scena 7: La Predica agli uccelli e la Benedizione di Montefalco. Entrambi gli episodi sono ambientati in un paesaggio incredibilmente reale in cui risalta la cura di ogni minimo dettaglio.
  • Scena 8:  Il pranzo di Francesco con il conte Celano e l’episodio della Stimmatizzazione del Santo. La particolarità della scena è caratterizzata dall’interno di una tipica casa rinascimentale. Il corridoio, delimitato da pilastri, divide lo spazio di rappresentazione dei dipinti.
  • Scena 9: Natale del 1223. In quella data San Francesco realizzò a Greccio un presepe vivente per ricreare l’atmosfera del Natale di Betlemme. Grazie al via libera di Papa Onorio III, si realizzò così il primo presepio vivente al mondo.
  • Scena 10: Benozzo Gozzoli in questa raffigurazione riporta uno dei più famosi miracoli compiuti in vita da San Francesco d’Assisi.
  • Scena 11: Una scena collegata all’affresco dipinto nella parete di destra. Dal Crocifisso mantenuto dai serafini, partono dei raggi che colpiscono San Francesco che è inginocchiato e con le mani sollevate.
  • Scena 12: Ultimo intenso episodio del ciclo di affreschi. la Morte e l’Assunzione in cielo del Santo.
Orari delle visite guidate Museo di San Francesco e altre informazioni disponibili al sito di Sistema Museo.

Guardate una piccola video anticipazione!

Le più belle espressioni del Rinascimento italiano sono in Umbria!

Con la visita a Montefalco non potrete fare a meno di stupirvi davanti ai capolavori di Benozzo Gozzoli!

Prenotate Subito il Vostro artistico soggiorno!

 

Museo del Cioccolato – Spoleto

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Il Cioccolato a Spoleto

L’OFFICINA DEL CIOCCOLATO ha aperto a Spoleto il MUSEO DEL CIOCCOLATO che propone ai visitatori Corsi di Cioccolato (anche per bambini)Eventi e Degustazioni con più di 100 tipi di cioccolato artigianale:

  • Stampe vintage
  • Biscotti artigianali
  • Birra artigianale
  • Cioccolato caldo
  • Torta al testo artigianale
  • Pizza
  • formaggi e salumi
  • Tartufo

Una serie di specialità enogastronomiche umbre da assaggiare insieme a liquorini, vini passiti e vini umbri di alta qualità!

Un locale molto interessante e rilassante. Un viaggio alla scoperta del cioccolato con tutte le qualità provenienti dai paesi maggiori produttori al mondo di questo squisito prodotto! L’assaggio continuerà con l’imbarazzo della scelta tra vari prodotti artigianali: cioccolato a pezzi con differente gradazione di amaro (bianco, al latte, fondente), con vari formati e sapori (delizioso ad esempio quello con lo zenzero), o in praline di vario tipo (nocciole, fichi, prugne, ciliegie, ecc.).

Vi è, inoltre, la possibilità di acquistare i prodotti che vi saranno piaciuti di più, ed è possibile preparare anche piccole confezioni regalo.

PER MAGGIORI INFO:
OFFICINA DEL CIOCCOLATO Via dell’Angelo, 2 – 06049 Spoleto
Cell. 391 769 7345 – Pagina Facebook

Non perdete una fantastica esperienza in questo MUSEO ESCLUSIVO!

Prenotate ora il vostro gustoso soggiorno!

 

A Bevagna il Fascino dei Mestieri Medievali

sempre Gaite a Bevagna con i Mestieri Medievali

I Mestieri Medievali a Bevagna

A Bevagna è sempre tempo di Gaite! I Mestieri Medievali riproducono le antiche tecniche e fasi di lavoro della produzione della carta, della cera, della seta e dell’arte di battere moneta. Visite guidate e laboratori didattici vi condurranno nell’antico e affascinante mondo delle Botteghe dei Mestieri Medievali.

Nelle antiche botteghe artigiane del Mercato delle Gaite di Bevagna vengono svelate fasi di lavoro e antiche tecniche per assaporare l’atmosfera dei mestieri medievali.

  • La Cartiera
    Attraverso un articolato processo di lavorazione, con l’ausilio di macchinari specifici e grazie alla maestria dell’antico lavoro manuale, la cartiera mostra le fasi di lavoro per la creazione della “carta bambagina” che si ricava dagli stracci di cotone.
  • La Cereria
    L’antico laboratorio dove si producono candele in pura cera d’api è la cereria. Il “duplero” è la candela medievale ottenuta attraverso la lavorazione della cera sciolta in caldaie di rame, colata su stoppini di canapa e lavorata con un’abile torsione.
  • Il Setificio
    La bottega della seta mostra il ciclo di produzione dall’allevamento dei bachi sulle foglie di gelso che si svolge nel mese di giugno, alla trattura dei bozzoli e alla torcitura del filo tramite la grande macchina del torcitoio. Il lavoro si conclude con la tessitura su un antico telaio manuale.
  • La Zecca
    In questa officina si ricostruisce il processo di creazione di due delle monete circolanti a Bevagna nel XIV secolo: il denaro “Cortonese” e il denaro “Perosino”. L’antica arte di “batter moneta” rivive attraverso varie fasi di lavorazione: dalla fusione del rame e dell’argento fino alla punzonatura e all’imbiancatura per donare al metallo il potere d’acquisto della moneta medievale.

Info e prenotazioni:

Call Center Sistema Museo 199 151 123 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17, sabato 9-13)
callcenter@sistemamuseo.it

La Biglietteria è attiva presso:
MUSEO CIVICO DI BEVAGNA
Corso Matteotti 70
Tel. 0742.360081
bevagna@sistemamuseo.it

Per sapere di più: http://www.umbriaterremusei.it/ita/6/scuole/

Assisi Underground – Visite nelle Domus Romane

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VISITE GUIDATE ALLE DOMUS ROMAE DI ASSISI

Il fascino dell’antica Assisi emerge nelle strutture sotterranee delle due domus romane. La domus detta di Properzio e la domus del “Lararium” sotto Palazzo Giampè. Da Novembre è, infatti, possibile visitarle con due visite guidate, in programma tutte le domeniche e festivi, alle ore 15.

Una piccola Pompei ad Assisi: entrambe le domus, infatti, presentano preziose decorazioni, pavimenti originali in marmi e mosaici e raffinati affreschi estesi fino a quattro metri in alzato. Testimoniano l’alto livello delle maestranze e dei committenti delle due abitazioni, esempi di pittura parietale romana sicuramente unici in Umbria e comunque tra i pochi presenti a Nord di Roma.

La prenotazione della visita è obbligatoria. La partenza è dallo IAT di ASSISI in Piazza del Comune, 22, alle ore 15.
Il costo è di 8 euro a persona; biglietto ridotto di 4 euro dai 7 ai 14 anni e gratuito sotto i 7 anni.

La straordinaria storia delle due Domus Romae di Assisi

 La domus detta di Properzio è stata portata alla luce nell’Ottocento e negli anni ’50 del Novecento. L’alto livello della casa è desumibile dalla ricchezza dei pavimenti decorati con marmi pregiati e mosaici e dalle decorazioni pittoriche. Adiacente ai tre ambienti è conservato un lungo tratto del criptoportico (portico coperto) in cui si apre una nicchia decorata ad affresco con delicati tralci verdi e piccoli fiorellini rossi, sui quali poggiano vari uccellini. Alle pareti sono incisi numerosi graffiti con versetti poetici, uno dei quali nomina una “domus musae”; da qui l’attribuzione alla musa della poesia e l’appartenenza della casa al poeta Properzio. Ma la mancanza di elementi archeologici e storici non permettono con sicurezza di avvallare tale ipotesi.

La domus rinvenuta sotto Palazzo Giampè, scoperta nel 2001, è detta del “Lararium”, poiché in uno degli ambienti scavati è stato ritrovato un lararium in terracotta raffigurante una divinità protettrice della casa. Tre ambienti adiacenti sono identificati con un soggiorno, la sala da pranzo e il tablinium. Tutte le pareti dei vari ambienti presentano pitture di alto livello tecnico, con colori molto vivi in rosso pompeiano e ocra e da quadretti con scene di vita familiare. È databile tra la seconda metà del I secolo a.C. e i primi decenni del I secolo d.C.; questa domus è fruibile esclusivamente con visione dall’alto per garantire la conservazione degli splendidi mosaici e degli affreschi da poco restaurati.

il fascino suggestivo delle domus romae di assisi

Per maggiori info e prenotazioni visite alle Domus Romane, visita il sito di SistemaMuseo

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