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Aperture Deposito d’Arte e Beni culturali – 24 Novembre/12 Gennaio

con Deposito Aperto occasione di scoprire l'importante attività di restauro delle opere in crisi

Un patrimonio messo al sicuro. Ecco le visite guidate al Deposito d’Arte e dei Beni Culturali di Spoleto

Che Spoleto sia un luogo assolutamente centrale per il patrimonio artistico italiano ed internazionale è ormai cosa certa e visibile da tutti. Anche in inverno la città è pronta a regalare ai suoi visitatori momenti magici con le bellezze artistiche e le aperture dei musei, che assumeranno contorni ancor più suggestivi con l’atmosfera natalizia. Ciò che risulta solitamente meno visibile è l’altro immenso patrimonio culturale che è ospitato dalla città con un fine di altissimo significato. Si parla dei Deposito d’Arte e dei Beni Culturali di Spoleto che anche quest’anno proporrà “Deposito Aperto”.

Fondato con il sisma del 1997, il Deposito si pone da anni l’obiettivo di dotare il territorio umbro di un vero e proprio centro di “cura” di opere prelevate abilmente da situazioni di rischio per calamità naturali. Con il più recente evento sismico l’attività del deposito che conta migliaia di opere, proveniente soprattutto dalla Valnerina si è intensificata ulteriormente Si tratta dunque di un deposito regionale, grande come i depositi dei più famosi musei italiani, messo a punto per il ricovero delle opere d’arte che si trovano in stato di crisi. Attraverso il prezioso lavoro degli addetti, le opere vengono portate in questa sede e preposte alla tutela del patrimonio, grazie al servizio di esperti che le riportano allo splendore che meritano.

Deposito Aperto: Gli appuntamenti per partecipare alle visite guidate

Tra gli eventi più importanti di questo inverno a Spoleto, “Deposito Aperto” è un programma di visite guidate tematiche rivolto a tutti coloro che intendono conoscere un luogo d’arte esclusivo e di inestimabile valore. Con la prima giornata di aperture avvenuta il 24 Novembre, ecco le altre date da salvare in agenda:

  • Sabato 1 dicembre 2018: visita dal tema “Gli arredi lignei” Una raccolta di statue e preziosi arredi con intagli dorati. Preziosa occasione per venire a conoscenza della ricca produzione e delle abilità dell’epoca dei maestri del legno. Opere che arricchiscono di straordinari dettagli le chiese ed i palazzi nobili di Spoleto.
  • Sabato 15 dicembre 2018: visita dal tema “I grandi maestri del ‘900”
    Deposito Aperto dedica una giornata a quell’arte moderna tanto presente a Spoleto. Grandi artisti come Moore, Calder e Burri e le loro opere attualmente presenti e fortunatamente salvate dalle zone terremotate.
  • Sabato 12 gennaio 2019: visita dal tema “Simboli e strumenti del Comune di Spoleto”
    L’esperienza di quest’anno di “Deposito Aperto” si conclude con una vasta collezione di rarissimi ed antichi oggetti utilizzati per le funzioni assembleari in epoca comunale. Magnifici oggetti provenienti dal Palazzo Comunale come i bossoli per il voto che aiuteranno a conoscere le operazioni degli organi di governo della città di secoli indietro.

“Deposito Aperto” vuole raccontare le storie secolari di queste opere che le hanno portate dalla nascita allo stato di crisi per cause naturali. Ognuna di esse conserva il suo inestimabile pregio tipico della zona e dell’epoca di provenienza. A sottolineare l’importanza di questo centro, la recente visita degli esponenti istituzionali regionali e nazionali, perchè la fondamentale attività del deposito possa continuare a far risplendere le opere d’arte che continueranno ad affascinare abitanti e turisti dell’Umbria.

Il deposito si trova in via dei Tessili nella zona Industriale di Santo Chiodo. Al termine delle visite guidate per riscaldare i partecipanti saranno offerti tè e pasticcini!

Visitare Spoleto significa anche scoprire il patrimonio artistico messo in salvo e custodito in questo importantissimo Deposito! Partecipate alle visite guidate in occasione delle aperture straordinarie! Prenotate il vostro soggiorno!

 

Museo di Benozzo Gozzoli Montefalco

Visite guidate al Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco!

L’Umbria terra di San Francesco. Perchè visitare il Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco

Ogni occasione rimane utile per ribadire come in Umbria vi siano dei luoghi assolutamente introvabili altrove. Un paesaggio costellato di antichi borghi, tutti talmente affascinanti che, addentrandovi e scoprendo le diverse peculiarità di ognuno, non si può che rimanere stregati. La totale ammirazione aumenta poi nel momento in cui si scopre che all’interno di uno stesso posto, si possono concentrare tutte quelle caratteristiche che rendono un territorio attraente sotto ogni punto di vista. Succede questo a Montefalco, cittadina che per varietà e spunti offerti è da considerare tra la primissime da vedere in Umbria. Tra gli innumerevoli punti di interesse storico e turistico spicca un luogo dal valore artistico indescrivibile. Si tratta del Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco.

La famosa Ringhiera dell’Umbria, città di Santa Chiara e del Sagrantino, grazie alla sua privilegiata posizione offre numerose possibilità di escursioni naturalistiche ed enogastronomiche. Solo a titolo di esempio si ricorda il Montefalco Trek, un occasione per aderire ad un turismo sano e sostenibile, con un trekking itinerante tra natura e arte. Ebbene tra gli stessi itinerari artistici di Montefalco è presente il Complesso Museale di San Francesco. Si tratta di uno dei migliori e prestigiosi musei dell’Umbria e tra le più importanti testimonianze dell’arte rinascimentale nel territorio. Una testimonianza in cui il maggior contributo è dato dagli affreschi francescani con i quali Benozzo Gozzoli racconta le storie di San Francesco.

Oltre all’indiscutibile valore artistico, le opere sono fondamentali per capire la connessione iconografica del Sagrantino e Montefalco. Attraverso uno stile inconfondibile, il ciclo di Benozzo Gozzoli evidenzia le similitudini tra la vita di San Francesco e quella di Gesù Cristo, pur ambientando la prima in un moderno contesto, tipico dell’epoca dell’artista. Un elemento di differenziazione con le scene affrescate da Giotto nella vicina Assisi.

Come nacque il Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco

Nato a Scandicci nel 1420, Benozzo Gozzoli dedicandosi alla pittura ruppe la tradizione tessile della sua famiglia. Dopo varie esperienze, la conoscenza con Beato Angelico diede il via alla sua straordinaria carriera artistica rinascimentale. Proprio con Angelico che avvenne il primo contatto con l’Umbria, precisamente con gli affreschi della Cattedrale di Orvieto. Nel 1450 avvenne l’incontro tra Montefalco e Benozzo Gozzoli, grazie al quale egli si avviò alla piena autonomia espressiva. Dopo un iniziale lavoro alla monastero di San Fortunato, su proposta di Fra Jacopo da Montefalco nacque il grande progetto di dipinti che caratterizzano l’odierno museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco. Nonostante altri lavori eseguiti nel territorio umbro, quello tra l’artista e Montefalco fu un legame particolare ed intenso. All’interno del museo è esposta una lettera del 1452, con la quale il Gozzoli comunicava a Michele di Felice Brancacci l’impossibilità di lasciare Montefalco teatro delle sue opere più importanti.

20 Minuti con Benozzo: Come partecipare alle visite guidate del Museo civico di Montefalco

Arrivati a questo punto non si può che rimanere impazienti e curiosi di ammirare gli straordinari affreschi all’interno del Museo di Benozzo Gozzoli a Montefalco. Grazie a 20 Minuti con Benozzo, si può partecipare alla formula più coinvolgente utile a scoprire il fascino di queste maestose opere rinascimentali. Ogni giorno, tra il Museo Comunale e una delle Chiese più belle di Montefalco, un tour di approfondimento per conoscere ogni segreto di questo ciclo di capolavori francescani. Grazie ad un prezioso lavoro di restauro nell’anno 2000, il ciclo è perfettamente visibile in tutte le sue dodici scene, disposte dall’artista su tre livelli. Un totale di 19 episodi volutamente non disposti in ordine cronologico e dai quali sono esclusi i miracoli di San Francesco avvenuti dopo la morte, ulteriore elemento di distacco rispetto alle opere di Assisi. Uno degli itinerari con visite guidate più belli da fare a Montefalco. Un momento culturale ed artistico che faranno amare ancor di più questo piccolo e meraviglioso angolo dell’Umbria.

Breve introduzione alle scene dei dipinti. Ecco cosa vedere grazie a 20 Minuti con Benozzo

Le storie rappresentate nel Museo di Benozzo Gozzi a Montefalco si sviluppano su pareti divise da sei pilastrini che proseguono sui costoloni della volta. I 12 riquadri sono disposti su tre registri ed hanno un ordine di lettura che procede da sinistra verso destra e dal basso verso l’alto. Il ciclo termina sulla volta dove è raffigurato San Francesco con cinque Santi dell’Ordine in gloria tra gli angeli.

Ecco una breve descrizione delle scene:
  • Scena 1: tre eventi principali della vita di Francesco. A sinistra la Nascita, al centro la Profezia del pellegrino e sulla destra l’Omaggio dell’uomo semplice.
  • Scena 2: i due momenti della giovinezza del Santo. A destra Francesco è raffigurato mentre dona il suo mantello ad un nobile, ma povero, cavaliere. Al centro è visibile il Sogno del palazzo.
  • Scena 3: la Rinuncia degli averi. Il momento cardine della vita del Santo che decide di restituire al padre i propri beni.
  • Scena 4: Incontro di san Francesco e san Domenico. Un episodio tratto dalla vita di Domenico e narrato nella Legenda aurea.
  • Scena 5: Raffigurati due episodi: il Sogno di Innocenzo III e l’Approvazione della regola.
  • Scena 6: In questa scena è rappresentata la cacciata dei Diavoli da Arezzo.
  • Scena 7: La Predica agli uccelli e la Benedizione di Montefalco. Entrambi gli episodi sono ambientati in un paesaggio incredibilmente reale in cui risalta la cura di ogni minimo dettaglio.
  • Scena 8:  Il pranzo di Francesco con il conte Celano e l’episodio della Stimmatizzazione del Santo. La particolarità della scena è caratterizzata dall’interno di una tipica casa rinascimentale. Il corridoio, delimitato da pilastri, divide lo spazio di rappresentazione dei dipinti.
  • Scena 9: Natale del 1223. In quella data San Francesco realizzò a Greccio un presepe vivente per ricreare l’atmosfera del Natale di Betlemme. Grazie al via libera di Papa Onorio III, si realizzò così il primo presepio vivente al mondo.
  • Scena 10: Benozzo Gozzoli in questa raffigurazione riporta uno dei più famosi miracoli compiuti in vita da San Francesco d’Assisi.
  • Scena 11: Una scena collegata all’affresco dipinto nella parete di destra. Dal Crocifisso mantenuto dai serafini, partono dei raggi che colpiscono San Francesco che è inginocchiato e con le mani sollevate.
  • Scena 12: Ultimo intenso episodio del ciclo di affreschi. la Morte e l’Assunzione in cielo del Santo.
Orari delle visite guidate Museo di San Francesco e altre informazioni  disponibili al sito di Sistema Museo.

Guardate una piccola video anticipazione!

 

Le più belle espressioni del Rinascimento italiano sono in Umbria! Con la visita a Montefalco non potrete fare a meno di stupirvi davanti ai capolavori di Benozzo Gozzoli!

Prenotate Subito il Vostro artistico soggiorno!

 

Aperture dei Musei Spoleto da Ottobre 2018

Tutte le date della aperture dei musei di Spoleto in inverno!

Città dell’arte e dei musei:
Ecco il programma delle aperture dei musei di Spoleto per la stagione invernale

Quando si programma un viaggio tante sono gli aspetti a cui pensare. Soprattutto se si è diretti in località ricche di cose da vedere è bene dotarsi di tutte le informazioni utili per ottimizzare al meglio la propria visita. In questo senso, in occasione del nuovo programma di aperture dei musei di Spoleto, per una stagione invernale ricca di turismo in Umbria, si vogliono ricordare tutte le giornate ed i singoli orari di apertura dei migliori musei e luoghi d’interesse della città. Chiunque stia pensando di trascorrere delle giornate all’insegna dell’arte e della cultura in un palcoscenico tra i più suggestivi in Umbria, può decidere di organizzare al meglio come e cosa vedere a Spoleto grazie al programma di aperture ordinarie e straordinarie in programma sino ai primi mesi del 2019.

Con l’arrivo dell’inverno diventa ancor più piacevole regalarsi momenti di arricchenti visite ai più bei luoghi d’interesse artistico-culturale del Centro Italia. Come non sottolineare come in questo senso la città di Spoleto faccia la voce grossa?
A cominciare dalla Rocca Albornoz, possente fortezza che domina sulla città, tutti i tesori storici e le innumerevoli bellezze architettoniche consentiranno di vivere esperienze turistiche uniche nel loro genere. Per ammirare completamente e comprendere nella maniera corretta la storia di questo antico borgo medievale, “Città del Festival dei Due Mondi” e vera e propria patria dell’arte, diventa un’occasione irrinunciabile lasciarsi conquistare dai suoi musei e dalle sue mostre permanenti e non. A Spoleto l’arte non è un concetto univoco. Essa piuttosto viaggia attraverso i binari dei diversi stili.

Non solo Medioevo dunque, uno spazio rilevante è da sempre rivolto a quell’arte contemporanea per la quale questo hotel è tra le più importanti testimonianze. Naturalmente per fornire tutte le informazioni necessarie sui maggiori monumenti della città, le sue piazze ed i suoi vicoli è sempre disponibile INFOPOINT Servizio di informazione.

Il dettaglio di date orari delle aperture dei musei di Spoleto

  • Museo del Tessuto e del Costume dal 28 ottobre 2018
    Sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00. Dal lunedì al venerdì chiuso. Aperture straordinarie: giovedì 1 e venerdì 2 novembre e dal 26 al 31 dicembre – tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.00. Chiuso il 25/12 e il 01/01.
  • Casa Romana dal 28 ottobre 2018
    Dal mercoledì al lunedì 10.00 -13.30/14.00 – 17.30. Martedì chiuso. Apertura straordinaria: Martedì 30 ottobre 10.00-13-00/14-17.300. Chiuso il 25/12 e 01/01.
  • Rocca Albornoz e Museo Nazionale del Ducato (Fino al 4 novembre 2018)
    Dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30. Lunedì dalle 9.30 alle 13.30. Lunedì pomeriggio chiuso (ingresso consentito fino a 45 minuti prima della chiusura). Ingresso gratuito la prima domenica del mese. Chiuso il 25/12 e il 01/01.
  • Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
    Tutti i giorni dalle 08.30-19.30. Ingresso gratuito la prima domenica del mese. Chiuso il 25/12 e 01/01.
  • Palazzo Collicola – Arti Visive
    Museo Carandente e Appartamento Nobile dal 28 ottobre 2018

    Dal mercoledì al lunedì 10.30 – 13.00/15.00 – 17.30. Martedì chiuso.
    Mostre temporanee – II piano espositivo dal 27 ottobre 2018 al 24 febbraio 2019
    Sabato e domenica 10.30 – 13.00/15.00 – 17.30. Dal lunedì al venerdì chiuso. Aperture straordinarie: giovedì 1 e venerdì 2 novembre 2018. Dal 26 al 31 dicembre 2018 – tutti i giorni 10.30 – 13.00/15.00 -17.30.
    Biblioteca Giovanni Carandente dal 28 ottobre 2018
    Giovedì e venerdì 10.30-13.00/15.00-17.30. Lunedì-martedì-mercoledì-sabato-domenica chiuso.

Chiuso il 25/12 e il 01/01

  • Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo Ottobre 2018
    Sabato, domenica e festivi 11.00 – 13.00 /15.30 – 17.30.
    Novembre, Dicembre 2018 e Gennaio 2019
    Sabato, domenica e festivi 10.30 – 13.00. Aperture straordinarie venerdì 2 novembre 2018 dal 26 al 31 dicembre 2018 – tutti i giorni Dalle 10.30 alle 13.00 Chiuso il 25/12 e il 01/01.

Per sapere di più si rimanda alla consultazione del sito ufficiale di Sistema Museo!

Avete già scelto la data della vostra visita alle bellezze storiche ed artistiche di Spoleto? Sciogliete gli ultimi dubbi prenotando un unico e suggestivo soggiorno invernale nel più artistico hotel del territorio!

Capolavori del Trecento – 24 Giugno/4 Novembre 2018

Capolavori del Trecento

Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino

Dal 24 Giugno al 4 Novembre 2018, si terrà nei comuni di TreviMontefalcoSpoleto e Scheggino, “Capolavori del Trecento”. Un grande secolo per una grande mostra in Umbria!

La mostra, curata da Vittoria Garibaldi Alessandro Delpriori, vanta circa 70 dipinti a fondo oro su tavola sculture lignee policrome e miniature. Racconti della meraviglia ambientale dell’Appennino centrale. Testimonianze della civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia del primo Trecento.

QUATTRO SEDI ESPOSITIVE:

 

  •  Museo di San Francesco a Trevi
  •  Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato a Spoleto
  • Complesso Museale di San Francesco di Montefalco
  •  A Scheggino nello Spazio Arte Valcasana 

In quest’ultima sede sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio. Luoghi in cui artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento.

I visitatori di queste mostre potranno vivere il privilegio di ammirare opere rese visibili per la prima volta al vasto pubblico. Ricordiamo i due stupefacenti dossali esposti nell’appartamento di rappresentanza di Sua Santità il Pontefice. Entrambi provengono da Montefalco e sono restaurati per l’occasione dai magistrali laboratori dei Musei Vaticani. Oppure lo straordinario riavvicinamento del Trittico con l’Incoronazione della Vergine del Maestro di Cesi e il Crocifisso con Christus triumphans. Entrambi dipinti per il monastero di Santa Maria della Stella di Spoleto, oggi sono separati tra il Musée Marmottan Monet di Parigi e il Museo del Ducato di Spoleto. Per la prima volta, dall’inizio dell’Ottocento, torneranno insieme.

Visitando le sedi espositive ed i luoghi nel territorio, sarà possibile entrare in una bottega d’artista medievale. Si comprenderà così il virtuoso e febbrile impegno nel realizzare fondi oro, sculture, miniature, oreficerie, affreschi. Un caleidoscopio di raffinate e originali personalità che vivevano il loro punto di riferimento in una delle capitali artistiche dell’Italia medievale, la città ducale di Spoleto:

  • Maestro delle Palazze
  • Maestro di Sant’Alò
  • Maestro di San Felice di Giano
  • Maestro di Cesi
  • Maestro di San Ponziano
  • Maestro della Croce di Trevi
  • Maestro della Croce di Visso
  • Maestro di Fossa

In particolare a Spoleto si potranno visitare le seguenti sedi:

Museo Diocesano e Basilica di Sant’Eufemia

Il Museo Diocesano di Spoleto conserva molte opere che testimoniano la pittura e la scultura lignea in questa zona dalla metà del Duecento fino agli anni cinquanta del secolo successivo. La sezione di mostra, con capolavori del Maestro di Cesi e del Maestro di San Felice di Giano, è il completamento dell’esposizione nella chiesa di San Francesco a Trevi.

Di particolare importanza il “Trittico con Incoronazione della Vergine” del Maestro di Cesi dal Museo Marmottan Monet di Parigi e il Paliotto del Maestro di San Felice di Giano dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Si potrà indagare in maniera circostanziata il rapporto tra scultura lignea e policromia, così importante per il trecento spoletino. Un relazione tra scultori e pittori che potevano essere nella medesima bottega, se non combaciare addirittura nella stessa persona

Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

La sezione presenta l’antefatto della pittura spoletina del Trecento, prima della rivoluzione di Giotto, preceduta dai pittori presenti nel cantiere di Assisi al momento dell’arrivo di Cimabue. In particolare il Maestro delle Palazze, che affonda le proprie radici culturali nella tradizione spoletina. Esso rappresenta il momento del cambio generazionale tra i pittori del Duecento e quelli che volsero l’arte “di greco in latino”. L’anonimo artista lasciò sulle pareti della chiesa di Santa Maria Inter Angelos o delle Palazze, situata sulle pendici del Monteluco, un ciclo murale di soggetto sacro di particolare interesse, realizzato alla fine del XIII secolo. Bruno Toscano ne ha sottolineato i caratteri dal forte accento cimabuesco e ha legato la loro cronologia con la presenza ad Assisi del pittore fiorentino.

Intorno al 1920 gran parte degli affreschi fu staccata. Tra il 1924 e il 193 alcuni di essi furono acquistati da cinque musei americani:

  • Museum of Fine Arts a Boston
  • Glencairn Museum a Bryn Athyn
  • Fogg Art Musem della Harvard University a Cambridge
  • Wadsworth Atheneum Museum of Art ad Hartford
  • Worcester Art Museum

Il progetto prevede la ricomposizione virtuale a grandezza naturale della collocazione degli affreschi in uno dei saloni della Rocca, attraverso un impaginato grafico ed immagini in bianco e nero degli affreschi, oggi conservati nei musei americani.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA MOSTRA VISITATE IL SITO UFFICIALE

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Museo del Cioccolato – Spoleto

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Il Cioccolato a Spoleto

L’OFFICINA DEL CIOCCOLATO ha aperto a Spoleto il MUSEO DEL CIOCCOLATO che propone ai visitatori Corsi di Cioccolato (anche per bambini)Eventi e Degustazioni con più di 100 tipi di cioccolato artigianale:

  • Stampe vintage
  • Biscotti artigianali
  • Birra artigianale
  • Cioccolato caldo
  • Torta al testo artigianale
  • Pizza
  • formaggi e salumi
  • Tartufo

Una serie di specialità enogastronomiche umbre da assaggiare insieme a liquorini, vini passiti e vini umbri di alta qualità!

Un locale molto interessante e rilassante. Un viaggio alla scoperta del cioccolato con tutte le qualità provenienti dai paesi maggiori produttori al mondo di questo squisito prodotto! L’assaggio continuerà con l’imbarazzo della scelta tra vari prodotti artigianali: cioccolato a pezzi con differente gradazione di amaro (bianco, al latte, fondente), con vari formati e sapori (delizioso ad esempio quello con lo zenzero), o in praline di vario tipo (nocciole, fichi, prugne, ciliegie, ecc.).

Vi è, inoltre, la possibilità di acquistare i prodotti che vi saranno piaciuti di più, ed è possibile preparare anche piccole confezioni regalo.

PER MAGGIORI INFO:
OFFICINA DEL CIOCCOLATO Via dell’Angelo, 2 – 06049 Spoleto
Cell. 391 769 7345 – Pagina Facebook

Non perdete una fantastica esperienza in questo MUSEO ESCLUSIVO!

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A Bevagna il Fascino dei Mestieri Medievali

sempre Gaite a Bevagna con i Mestieri Medievali

I Mestieri Medievali a Bevagna

A Bevagna è sempre tempo di Gaite! I Mestieri Medievali riproducono le antiche tecniche e fasi di lavoro della produzione della carta, della cera, della seta e dell’arte di battere moneta. Visite guidate e laboratori didattici vi condurranno nell’antico e affascinante mondo delle Botteghe dei Mestieri Medievali.

Nelle antiche botteghe artigiane del Mercato delle Gaite di Bevagna vengono svelate fasi di lavoro e antiche tecniche per assaporare l’atmosfera dei mestieri medievali.

  • La Cartiera
    Attraverso un articolato processo di lavorazione, con l’ausilio di macchinari specifici e grazie alla maestria dell’antico lavoro manuale, la cartiera mostra le fasi di lavoro per la creazione della “carta bambagina” che si ricava dagli stracci di cotone.
  • La Cereria
    L’antico laboratorio dove si producono candele in pura cera d’api è la cereria. Il “duplero” è la candela medievale ottenuta attraverso la lavorazione della cera sciolta in caldaie di rame, colata su stoppini di canapa e lavorata con un’abile torsione.
  • Il Setificio
    La bottega della seta mostra il ciclo di produzione dall’allevamento dei bachi sulle foglie di gelso che si svolge nel mese di giugno, alla trattura dei bozzoli e alla torcitura del filo tramite la grande macchina del torcitoio. Il lavoro si conclude con la tessitura su un antico telaio manuale.
  • La Zecca
    In questa officina si ricostruisce il processo di creazione di due delle monete circolanti a Bevagna nel XIV secolo: il denaro “Cortonese” e il denaro “Perosino”. L’antica arte di “batter moneta” rivive attraverso varie fasi di lavorazione: dalla fusione del rame e dell’argento fino alla punzonatura e all’imbiancatura per donare al metallo il potere d’acquisto della moneta medievale.

Info e prenotazioni:

Call Center Sistema Museo 199 151 123 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17, sabato 9-13)
callcenter@sistemamuseo.it

La Biglietteria è attiva presso:
MUSEO CIVICO DI BEVAGNA
Corso Matteotti 70
Tel. 0742.360081
bevagna@sistemamuseo.it

Per sapere di più: http://www.umbriaterremusei.it/ita/6/scuole/

Assisi Underground – Visite nelle Domus Romane

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VISITE GUIDATE ALLE DOMUS ROMAE DI ASSISI

Il fascino dell’antica Assisi emerge nelle strutture sotterranee delle due domus romane. La domus detta di Properzio e la domus del “Lararium” sotto Palazzo Giampè. Da Novembre è, infatti, possibile visitarle con due visite guidate, in programma tutte le domeniche e festivi, alle ore 15.

Una piccola Pompei ad Assisi: entrambe le domus, infatti, presentano preziose decorazioni, pavimenti originali in marmi e mosaici e raffinati affreschi estesi fino a quattro metri in alzato. Testimoniano l’alto livello delle maestranze e dei committenti delle due abitazioni, esempi di pittura parietale romana sicuramente unici in Umbria e comunque tra i pochi presenti a Nord di Roma.

La prenotazione della visita è obbligatoria. La partenza è dallo IAT di ASSISI in Piazza del Comune, 22, alle ore 15.
Il costo è di 8 euro a persona; biglietto ridotto di 4 euro dai 7 ai 14 anni e gratuito sotto i 7 anni.

LE DUE DOMUS ROMANE DI ASSISI

 La domus detta di Properzio è stata portata alla luce nell’Ottocento e negli anni ’50 del Novecento. L’alto livello della casa è desumibile dalla ricchezza dei pavimenti decorati con marmi pregiati e mosaici e dalle decorazioni pittoriche. Adiacente ai tre ambienti è conservato un lungo tratto del criptoportico (portico coperto) in cui si apre una nicchia decorata ad affresco con delicati tralci verdi e piccoli fiorellini rossi, sui quali poggiano vari uccellini. Alle pareti sono incisi numerosi graffiti con versetti poetici, uno dei quali nomina una “domus musae”; da qui l’attribuzione alla musa della poesia e l’appartenenza della casa al poeta Properzio. Ma la mancanza di elementi archeologici e storici non permettono con sicurezza di avvallare tale ipotesi.

La domus rinvenuta sotto Palazzo Giampè, scoperta nel 2001, è detta del “Lararium”, poiché in uno degli ambienti scavati è stato ritrovato un lararium in terracotta raffigurante una divinità protettrice della casa. Tre ambienti adiacenti sono identificati con un soggiorno, la sala da pranzo e il tablinium. Tutte le pareti dei vari ambienti presentano pitture di alto livello tecnico, con colori molto vivi in rosso pompeiano e ocra e da quadretti con scene di vita familiare. È databile tra la seconda metà del I secolo a.C. e i primi decenni del I secolo d.C.; questa domus è fruibile esclusivamente con visione dall’alto per garantire la conservazione degli splendidi mosaici e degli affreschi da poco restaurati.

il fascino suggestivo delle domus romae di assisi

Per maggiori info e prenotazioni visite alle Domus Romane, visita il sito di SistemaMuseo

Qui per prenotare subito il vostro soggiorno!!