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Festival I Dolci d’Italia 2019 – 01/03 Novembre

Dal 01 al 03 Novembre 2019 la prima edizione del festival de I Dolci d'Italia a Spoleto!

Spoleto, che dolcezza!…Arriva a Novembre il Festival I Dolci d’Italia 2019

L’arrivo dell’autunno si traduce spesso nel cambiamento di esigenze esperienziali e di gusto in tutti noi. Dopo un’estate passata alla ricerca del fresco relax tra concerti e spettacoli all’aperto ed eventi “mondani” e naturalistici, rinasce forte il desiderio di sensazioni calorose e confortevoli. Se dal punto di vista culturale ed artistico, il debutto della prima stagione de Spoleto Jazz Festival contribuisce a riscaldare gli animi all’interno dei teatri di Spoleto, con le comunque vivaci note jazzistiche, ecco che la città è pronta a rappresentare il palcoscenico di un nuovo grandioso evento culinario. In una delle aree più famose del mondo in relazione a prodotti d’eccellenza come vino, olio e tartufo, arriva ora l’elemento dolciario a rendere squisito l’autunno in Umbria. La prima edizione del Festival I Dolci d’Italia, si svolge a Spoleto dal 01 al 03 Novembre 2019.

Viene più che mai confermata la vocazione innovativa della città che spesso si è vestita a ruolo precursore di eventi di caratura nazionale ed internazionale, che mettessero in  luce tutto ciò che l’Umbria (e non solo) di buono può offrire. Dolci d’Italia 2019 a Spoleto potrebbe dunque essere inquadrato sullo stesso livello di quello che fu la fortunata rassegna de “Vini nel Mondo”, che per anni ha visto migliaia di visitatori riversarsi per le vie del centro storico. Dolci d’Italia 2019 è il nuovo Festival Nazionale dei migliori dolci tipici italiani ed evento tra i più attesi in tutto il Paese.

L’organizzazione di Epta Confcommercio Umbria, che ha scelto l’affascinante centro storico di Spoleto, mira a mostrare al mondo il perché l’Italia è protagonista in tema dolciario. L’idea di base del festival è quello di celebrare a 360°  gli aspetti della tradizione dolciaria italiana. Un fatto oltre che una tradizione, il cui successo è riscontrabile in ogni angolo esso si osservi, e che può abilmente fare da collante anche per la promozione del territorio umbro, che anche in fatto di dolci ricopre una posizione di livello.

Italia dolce nazione…Storia e peso di una squisita tradizione

La tradizione dolciaria italiana è incredibilmente ricca. Le ricerche di settore mostrano numeri importanti ed in costante crescita in ogni comparto riferito ai dolci. Un fatturato complessivo di circa 20 miliardi di euro ed un universo artigianali ed industriale largamente animato da eterogenei, appassionati e competenti operatori. Non solo però solo gli elementi quantitativi a rendere doverosa una rassegna importante sui dolci tipici italiani. Ciò che rende speciale il dolce in ogni parte d’Italia è la ricerca della massima qualità. Una qualità sempre più sotto la lente di ingrandimento del consumatore e da rintracciarsi senza dubbio nelle eccellenti materie prime quali:

  • latte
  • panna
  • grano
  • olio e burro
  • cioccolato
  • ricotta
  • mosto
  • frutta fresca e secca

Come nascono i dolci e quando questa florida tradizione si sviluppa in Italia

Al netto delle sempre più ricorrenti diete e del comunque fondamentale ricorso al mangiar sano ed equilibrato, i dolci rappresentano un patrimonio sensoriale irresistibile e longevo. Come anche le altre tradizioni enograstronomiche tipiche, anche il dolce sembra avere origini non certe ma comunque lontanissime. Pare che già nei più importanti sarcofagi Egizi fossero presenti immagini di forni per la produzione di pane e dolci sacri. Come gli Ebrei con il loro charoset erano noti per essere particolarmente golosi di dolci, anche i Greci sperimentavano prelibate unioni di semi di sesamo, con i quali cospargevano le focacce.

Nei Romani il miele veniva diffusamente utilizzato come elemento dolcificante. Lo stesso elemento che consentì ai monaci del millennio successivo di ideare tante ricette di dolci . Straordinariamente importanti per l’avvento della tradizione dolciaria in Italia furono i prodotti che giunsero dal mondo arabo come la canna da zucchero, il gelsomino, l’anice, il sesamo, la cannella e lo zafferano. Grazie a tali ingredienti si ebbe ad esempio la nascita del cannolo siciliano e si affermò la prima vera figura professionale del pasticciere.

Altrettanto importanti furono le scoperte provenienti dalle Americhe, con il cacao che rappresentò una rivoluzione per il mondo dolciario, che vide la sua più alta trasformazione con la Rivoluzione Industriale. A quel punto, le nuove tecnologie produttive di massa, traslarono la pasticceria su una dimensione democratica e popolare. Oggi la pasticceria viene si presentata come meticolosa organizzazione su scala industriale, ma contempla una invalicabile esperienza artigianale, della quale si arricchiscono le pagine di preziosi ricettari oltre che le casalinghe abilità pasticciere dei tempi moderni.

Festival I Dolci d’Italia 2019 a Spoleto: Il ponte di Ognissanti non è mai stato così buono

Tanti quanto entusiasmanti sono gli obiettivi di questa prima edizione de I Dolci d’Italia. Un percorso insinuante diviso tra quattro grandi aree tematiche:

  • Taste
  • Lab
  • Exhibition
  • Entertainment

Sono questi i quattro terreni in cui vengono coltivati i tanti frutti del miglior dolce italiano. Un’incetta di appuntamenti degustativi con il giusto spazio riservato alle ricette dei tipici dolci italiani divisi per regione. La concreta testimonianza di un fenomeno complesso ed eterogeneo, in cui ogni zona italiana conserva gelosamente la sue abitudini dolciarie. Per i tanti annunciati visitatori della fiera l’imbarazzo della scelta sarà tra posizioni di dolci artigianali dove assaggiare e acquistare, cooking show e appuntamenti culturali.

Come per ogni settore culinario in Italia non mancheranno illustri ospiti pronti a donare a Spoleto la propria arte dolciaria. Solo per citarne alcuni, imperdibili gli appuntamenti in programma:

  • Damiano Carrara che terrà un cooking show presso il complesso di San Nicolò
  • Alessandro Crispini, campione di gelateria
  • Emanuele Di Biase, vegan pastry chef
  • Francesco Favorito, pasticcere gluten free

…e per la notte in musica: Dolcenera in concerto Domenica 02 Novembre al Teatro Caio Melisso. Area bambini presente grazie a “Piccoli Pasticceri crescono” al Chiostro di San Nicolò con appuntamenti tra didattica e divertimento per stimolare la creatività attraverso l’uso di queste materie prime.

L’atmosfera del Festival dei migliori dolci italiani a Spoleto è resa ancor più accattivante grazie al già incantevole centro storico, con edifici storici, vie e piazze e i tanti suggestivi scorci che rendono celebre la città in tutto il mondo e che per i primi tre giorni di Novembre avranno un retrogusto dolce come mai prima.

 

Il ponte del 01 Novembre è l’occasione giusta per scoprire una Spoleto dal sapore più dolce che mai!

Se anche Voi non potete resistere alle deliziose sensazioni dei tanti dolci tipici italiani, approfittate del nuovo Festival I Dolci d’Italia 2019!

Ultimissime disponibilità! Prenotate qui il Vostro soggiorno!

 

Spoleto Jazz Festival 2019 – 04/10-15/11

Arriva un nuovo evento artistico a Spoleto! Dal 04 ottobre non perdete Spoleto Jazz Festival 2019!

Nuova casa in Umbria per il Jazz…Al via la prima edizione di Spoleto Jazz Festival

Pensando all’Umbria è naturale focalizzarsi su quegli appuntamenti artistici e culturali che ogni anno si susseguono da una città all’altra. Tra i più importanti eventi fanno sicuramente da padrone rassegne e kermesse storiche di fama mondiale come il Festival di Spoleto ed Umbria Jazz a Perugia, protagonisti assoluti del turismo artistico nel territorio. Ambedue gli eventi hanno riscosso uno scontato quanto crescente successo anche nell’estate appena trascorsa. Con l’autunno che avanza si avvinano altri interessanti occasioni di godere di arricchenti momenti di spettacolo e musica, con manifestazioni già note ed altre pronte a far il loro debutto. Tra quest’ultime la più attesa è la nuova rassegna in partenza dal 04 Ottobre a Spoleto. Nelle straordinarie cornici del Teatro Caio Melisso e del Teatro Nuovo G. Carlo Menotti, la musica di qualità sarà accostato al nome di Spoleto Jazz Festival 2019. 

Si apre dunque una nuova esperienza frutto della collaborazione con l’associazione ternana Visionmusica, che puntando in alto si presenta al pubblico forte di un programma ricco di nomi giusti nomi per inaugurare l’approdo della musica Jazz a Spoleto. in termini di qualità della proposta artistica presentata e di risposta e coinvolgimento del pubblico. Si corona così un pensiero che la città aveva da tempo al fine di arricchire una già vasta proposta di eventi e festival artistici. Umbria Jazz 2019 si inserisce nell’ampio cartellone de Spoleto d’Estate…e non solo, e si annuncia portatore di innumerevoli sfumature jazzistiche che troveranno approvazioni ed applausi da parte di un folto pubblico di appassionati e curiosi.

Tra esperienze classiche e nuove vocazioni, saliranno sul palco artisti conclamati del jazz e nuovi talenti pronti ad emergere. Il festival del Jazz a Spoleto si veste sarà un vivace abbinamento di pezzi intramontabili ed inediti, in un happening musicale popolato da performer di livello internazionale.

Come e perché nasce il primo festival del Jazz di Spoleto

Da sempre fautrice di un armonico incontro artistico tra tradizione ed innovazione, Spoleto da ancora prova del perché sia considerata una vera culla di arte e cultura in tutta Italia e non solo. Dagli anni cinquanta ad oggi, Spoleto rappresenta uno dei più importanti scenari che hanno segnato la storia culturale del nostro Paese. Basterebbe solo citare il Premio Spoleto, il Festival dei Due Mondi, la Galleria Civica d’Arte Moderna o la Biblioteca Giovanni Carandente.

Tutti luoghi che sono stati e continuano ogni anno ad essere crocevia di arte e di creatività, a diretta e concreta testimonianza del ruolo fondamentale che questo territorio ed i suoi interpreti hanno avuto nella storia dell’Arte Contemporanea nazionale ed internazionale. Non poteva dunque esserci terreno migliore per dar vita ad un nuovo evento musicale così seguito come il linguaggio Jazz per  ampliare se mai ce ne fosse bisogno un già incredibile e ricco contenitore di molteplici espressioni artistiche.

Tre appuntamenti per un intenso viaggio nel Jazz europeo. Ecco date e concerti di Spoleto Jazz Festival 2019

Sta per partire una nuova e già attesissima rassegna di musica jazz, che in soli tre appuntamenti promette di entusiasmare il pubblico di turisti e cittadini con artisti che hanno segnato le tappe fondamentali di questo genere musicale. Con il fondamentale sostegno di MIBAC, Regione Umbria e Comune di Spoleto, oltre ad altri importantissimi sponsor locali, il programma de Spoleto Jazz 2019 si articolerà come di seguito:

  • venerdì 4 ottobre (ore 21) Nick The Nightfly, protagonista al Teatro Caio Melisso con “Be YourSelf”. Ad aprire questo atteso festival jazz in Umbria sarà un intenso viaggio musicale nella storia artistica e personale dell’artista scozzese. Il pubblico ascolterà vari stili e sperimenterà atmosfere diverse: dal jazz al soul, dal pop alla lounge.
  •  venerdì 18 ottobre (ore 21), i Dock In Absolute, trio belga-lussemburghese composto da Jean-Philippe Koch al piano, David Kintziger al basso e Michel Mootz alle percussioni. Si tratta di giovani musicisti grazie alla passione per il jazz, pochi anni fa hanno pensato di combinare stili diversissimi: jazz progressive, musica classica rock, risuoneranno in composizioni dai tratti identitari originali e personali. Al Teatro Caio Melisso il pubblico ascolterà “Unlikely”, secondo album del gruppo.
  • Gran finale venerdì 15 novembre (ore 21), con una formazione composta da mostri sacri del panorama jazzistico contemporaneo. Si esibiranno al Teatro Nuovo di Spoleto Fabrizio Bosso e Javier Girotto in formazione Latin mood. Un sestetto che rappresenta una abilissima sintesi sonora di linguaggi differenti. Il risultato di questa collaborazione consiste in una musica assolutamente coinvolgente da cui di cui è facile innamorarsi dalle prime note. Brani originali firmati da Javier Girotto, Natalio Mangalavite e Fabrizio Bosso. Presente al basso elettrico anche Luca Bulgarelli; insieme al quale completeranno l’organico la batteria di Lorenzo Tucci e le percussioni di Bruno Marcozzi.
Per il programma dettagliato e tutte le informazioni utili consultare anche il sito ufficiale del festival! 

 

L’Autunno quest’anno inizia con il vivace e contagioso ritmo di Jazz! Prenotate subito il Vostro soggiorno per Spoleto Jazz Festival 2019!

I Primi d’Italia 2019 – 26/29 Settembre

A pochi km da Spoleto la nuova edizione de I Primi d'Italia 2019! Non perdertela!

Che delizia l’Umbria a Settembre! Tutto pronto per la nuova prelibata edizione de I Primi d’Italia 2019

La vita è una combinazione di pasta e magia…

Non c’è migliore definizione che descriva il significato della pasta in Italia, per gli italiani e per tutti i visitatori che in questo Paese giungono proprio per deliziarsi con quello che è un vero culto culinario mondiale. Federico Fellini descriveva così impeccabilmente il sentimento attraverso il quale il popolo italiano porta avanti una tradizione ormai millenaria tra ricette segrete, arte e tanta passione. Un sentimento incondizionato lungo tutto lo stivale, che da nord a sud presenta i suoi piatti speciali con relative manifestazioni della migliore pasta italiana. Tra i più importanti festival dedicati ai primi piatti italiani c’è un evento che si svolge in Umbria e che per la ventunesima edizione è pronto ad intrattenere i palati di migliaia di partecipanti. Arriva a Foligno dal 26 al 29 Settembre 2019, la manifestazione de “I Primi d’Italia 2019”.

Ogni anno a Foligno si presenta una imperdibile occasione di incontro per gli amanti della pasta, alla ricerca delle migliori ricette. La rassegna diventa una incredibile rappresentazione dei mille significati che emergono nel cucinare ed assaggiare questo speciale alimento. Un’esperienza che trascende il solo, seppur centrale, aspetto sensoriale. Si tratta piuttosto di voler riaffermare una connotazione identitaria riconosciuta ed apprezzata sempre di più in ogni angolo del il mondo. Assaggiare le tradizionali ricette di pasta italiana significa ripercorrere un affascinante viaggio tricolore. Sembra accertato che il mangiare bene aiuti ad osservare e vivere la vita sotto una prospettiva diversa. Emozioni e sensazioni uniche che la rassegna de I Primi d’Italia 2019 si appresta a far vivere ancora a tutti i suoi partecipanti. In occasione della più importante manifestazione dedicata alla cucina italiana dei primi italiani, il centro di Foligno sarà interamente coinvolto in animate e sfiziose iniziative adatte a tutti.

Nelle suggestive vie e negli imponenti palazzi storici saranno protagonisti pasta, riso, zuppe, gnocchi, polenta e prodotti agroalimentari. Particolarmente presente nel festival dei primi piatti italiani è l’elemento festoso con cui si veste il cuore di Foligno. ll fine ultimo sarà come sempre la promozione sotto ogni aspetto della cultura del buono e sano primo piatto in tavola. Quattro giorni full immersion tra:

  • degustazioni continuative
  • lezioni di cucina
  • dimostrazioni di Chef stellati
  • produzioni alimentari di qualità
  • spettacolo ed intrattenimento
  • appuntamenti per bambini.

Un mondo dedicato alla magia dei primi piatti dove tutte le vie portano al gusto.

La millenaria storia d’amore tra l’Italia e la pasta: dove e quando nasce il primo piatto?

Si è detto di quanto sia profonda e variegata la storia che porta ad essere la pasta uno degli alimenti oggi più consumati al mondo. Ma quando è stato inventato e consumato il primo piatto di pasta?

Tra addetti ai lavori e semplici amanti, tutti ci siamo più volte posti questa domanda. Ebbene, secondo alcune leggende pare possibile collocare l’invenzione della pasta in epoche lontanissime. A dire il vero ritrovamenti concreti sono stati davvero pochi almeno fino al Medioevo. Ecco perché in varia misura hanno trovato diffusione diverse leggende legate alla nascita della pasta. Una di tali storie ci parla di un ritrovamento datato ben 4000 anni fa che poco avrebbe a che fare con l’Italia. Si tratta di pasta di miglio attribuibile alla tradizione della odierna Cina datata. Evidente è però la diversa natura rispetto alla pasta occidentale, il che rende opportuno ricollocare la nascita della stessa nella più vicina area mediterranea.

La prima oggettiva testimonianza italiana della pasta è data tuttavia dal ritrovamento avvenuto in una tomba etrusca di Cerveteri, risalente al IV secolo a.c. Ben noto è anche che nell’epoca romana fosse in uso la pratica di impastare la farina con l’acqua. Quello stesso impasto che veniva poi steso in una sorta di sfoglia chiamata all’epoca “lagana”.  Elementi fondamentali come varietà di forme, modalità di cottura e invenzione della pasta secca a lunga conservazione portano dunque al Medioevo. Sulla base di ciò, sembra doveroso attribuire la paternità della pasta secca ai ricettari arabi. Una teoria che ben si collega alla Sicilia del XII secolo, dove si ricorda la presenza di una vera industria di pasta secca non lontano da Palermo.

Grandi nomi, conferme e tante novità per il programma della XXI edizione de I Primi d’Italia a Foligno

Dal 26 al 29 settembre 2019 torna il Festival Nazionale dei Primi Piatti d’Italia. Gli organizzatori di Epta Confcommercio Umbria stanno dunque mettendo a punto quello si annuncia essere un programma ricchissimo e gustoso. La più importante e frequentata manifestazione dedicata a questo tema, vedrà ancora come fulcro i “Villaggi dei Primi”. Nelle più interessanti location del centro storico sarà possibile degustare oltre cento ricette di primi tra:

  • pasta lunga e corta
  • riso e risotti
  • zuppe
  • gnocchi
  • polenta
  • piatti tipici delle tradizioni locali
  • rivisitazioni e interpretazioni Chef stellati Michelin

ogni villaggio sarà dunque dedicato ad una specialità, tipiche di un determinato luogo e con diverse opzioni di assaggi. Un calendario di appuntamenti che guarda anche ai bambini. Grazie a I Primi d’Italia Junior  quest’ultimi potranno partecipare a laboratori ed attività ludiche. Al pranzo della domenica inoltre sono previste coinvolgenti animazioni dedicate ai piccoli ed alle loro famiglie. Presso la Boutique della Pasta” saranno esposte ed in vendita le migliori paste artigianali italiane, selezionate appositamente per l’occasione.

Esperienza tutte da vivere a I Primi d’Italia 2019 tra storia, arte e grandi ospiti

Da sempre molto atteso l’appuntamento con “A Tavola con le Stelle” Il pubblico presente a questo evento ha la grande occasione di assaggiare piatti di veri maestri. Quest’anno le specialità saranno proposte da:

  • Valeria Piccini del ristorante da Caino di Montemerano
  • Marco Bottega del ristorante Aminta di Genazzano
  • Silvia Baracchi del Falconiere di Cortona

Si parla di tre stellati della guida Michelin di altissimo livello. Una ulteriore conferma di eccellenza e qualità per una manifestazione da sempre in grado anche di innovarsi. La nuova proposta del 2019 è data dalla presenza dello “Chef Atomico” Andrea Mainardi, che inaugurerà il festival.

Le sorprese però non finiscono qui; a 500 anni dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci, a I Primi d’Italia 2019 sarà ricordato anche il genio italiano con una mostra ed un convegno a lui dedicati. Pare che il più importante artista, scienziato ed inventore della storia italiana avesse a che fare anche con la pasta! A lui sarebbe infatti riconducibile l’invenzione della prima macchina degli spaghetti della storia.

  • Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi allo 0755005577 oppure scrivere a info@eptaeventi.it. Il programma definitivo e altre curiosità si trovano sul sito ufficiale della manifestazione!

L’Umbria si conferma regina della tradizione culinaria in Italia! A pochissimi minuti da Spoleto c’è il più importante evento in Italia dedicato ai migliori primi piatti!

Approfittate qui di un delizioso soggiorno di fine Settembre!

 

73ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto – Settembre 2019

A settembre il via ufficiale alla 73ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto!

Un inizio di autunno 2019 ad alta voce: Al via la 73ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto

Dopo un’altra estate così entusiasmante dal punto di vista artistico, Spoleto guarda già con trepidante attesa all’arrivo dell’autunno e dei prossimi mesi del 2019. Siamo già nel pieno svolgimento di “Spoleto d’estate..e non solo” il cui programma assicura una vastissima scelta di eventi fino a dicembre. Focalizzando l’attenzione sull’aspetto teatrale, la città è già pronta a non far rimpiangere la qualità vista durante uno strepitoso Festival dei 2Mondi, proponendo un appuntamento che da decenni rappresenta un fiore all’occhiello per gli amanti della lirica e del buon teatro in generale. Settembre si appresta così ad essere ancora il mese che vede protagonista un’altra rassegna che rende questa città famosa nel mondo: è infatti già partita la 73ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto.

La stagione lirica è presente a Spoleto grazie all’Istituzione Teatro Lirico Sperimentale A.Belli operante dall’ormai lontano 1947. Fondato da Adriano Belli, l’istituzione si prefigge da ben 73 anni da l’onorevole e prestigioso scopo di di lanciare al professionismo in campo lirico i più promettenti talenti giovanili presenti nel panorama mondiale. L’esperimento raccoglie tutti aspiranti artisti giunti al termine del percorso di sudi canoro e che ancora devono debuttare sui palcoscenici più importanti. A questo proposito provvede il Concorso Lirico di Spoleto, riconosciuto come uno dei primi concorsi al mondo, organizzando un corso biennale dove gli artisti possano perfezionale la loro preparazione arricchendola di conoscenze che la scuola non apporta. In questo senso la preparazione non si limita al processo di preparazione delle opere ma anche e soprattutto al gesto.

La meticolosa organizzazione del percorso lirico di Spoleto prevede ogni anno che l’intera attività si sviluppi in tre fasi. Nel mese di marzo si svolge il Concorso per giovani cantanti lirici della Comunità Europea. Candidati provenienti da tutto il Vecchio Continenti si sfidano artisticamente sottoponendosi al giudizio finale di una selezionata giuria internazionale chiamata ad eleggere i vincitori.

La fase seguente di durata di cinque mesi prevede corsi di preparazione al debutto nei quali vengono impartite lezioni di:

  • dizione;
  • mimo;
  • recitazione;
  • perfezionamento vocale.

Ancora in seguito gli allievi studiano i ruoli scelti dal Direttore Artistico per il loro attesissimo debutto. La Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto di Settembre rappresenta dunque il perfetto completamento dell’intero percorso artistico.

Testimonianze di successo del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Protagonista principale ed indiscusso dell’opera lirica a Spoleto, il Teatro Lirico Sperimentale “A.Belli” ha alle sue spalle un’incredibile storia di successi e riconoscimenti. La maggior parte delle star in questo ricercato settore canoro hanno visto il concretizzarsi dei loro esordi proprio partecipando e vincendo il Concorso. Solo per citare alcuni dei suddetti artisti, hanno partecipato alla Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto:

  • Giangiacomo Guelfi
  • Ettore Bastianini
  • Anna Moffo
  • Elisabeth Norberg-Schulz
  • Giuseppe Morino
  • Monica Bacelli
  • Franco Corelli
  • Antonietta Stella
  • Anita Cerquetti
  • Marcello Giordani
  • Natale De Carolis

Allo stesso modo prestigiose sono le personalità che hanno collaborato nella didattica del Teatro e nelle storiche edizioni della Stagione Lirica Sperimentale come il grande Gigi Proietti. Il Teatro Lirico Sperimentale collabora oggi con i maggiori teatri lirici italiani e presenta orgogliosamente i propri concerti in diverse parti del mondo. il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto è da sempre attento anche a tematiche extra. In tema culturale è stato insignito del premio “Cultura di Gestione per le politiche di gestione, valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali” nel 2009. Un altro esempio riguarda l’apprezzato spot pubblicitario volto a promuovere la raccolta differenziata ispirato all’opera lirica nel corso del 2011. Per conoscere tutte le curiosità e le più importanti tappe storiche del Teatro si invita a consultare la pagina dedicata sul sito ufficiale.

Gli spettacoli della Stagione Lirica Sperimentale 2019 del Teatro Lirico A.Belli di Spoleto

– La prima ufficiale

La 73ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto ha avuto un primo inizio con la tradizionale anteprima di Agosto con EINE KLEINE MUSIK: ESPAÑA. Tocca dunque alla Spagna seguire le orme francesi del 2018 ed aprire questa emozionante stagione lirica. Sono stati suonati una serie di brani cantati su musiche di de Falla, Villa Lobos, Piazzolla e Albeniz che hanno fatto da prologo alla messa in scena de El Retablo de Maese Perdro di Manuel de Falla.

La partenza ufficiale della Stagione si terrà però  al Teatro Caio Melisso venerdì 6 settembre alle ore 20.30 con repliche sabato 7 settembre ore 20.30 e domenica 8 settembre ore 17.00. Le emozioni degli spettatori saranno affidate esecuzione assoluta di “Re di Donne”.  Si tratta di un’ opera da camera in cinque scene per 4 cantanti, ensemble strumentale ed elettronica su libretto di Cristina Battocletti e musica di John Palmer. Interamente commissionate dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto affronta il tema del femminicidio esplorando musicalmente gli aspetti psicologici dei personaggi.

Gli altri straordinari appuntamenti de La Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto 2019

Dopo la tragedia ci si affiderà alla vivacità scuola artistica napoletana con Drosilla e Nesso. Tante scene comiche di Carlo De Palma per L’Orismene e musica di Leonardo Leo nella nuova edizione curata da Lorenzo Tunesi. Alla attenta regia di Davide Gasparro sono affidati gli intrecci tra mascheramenti, invenzioni sceniche, schermaglie amorose. All’opera collabora anche Elena Zamparutti, vincitrice del Dutch National Design Award 2017-DNO Amsterdam. A dirigere cantanti ed  orchestra del Teatro Lirico Sperimentale ci sarà un grandissimo del settecentesco e barocco, il Pierfrancesco Borrelli. Gli intermezzi andranno in scena al Teatro Caio Melisso venerdì 13 settembre ore 21.00

repliche:
sabato 14 settembre ore 21.00
domenica 15 settembre ore 17.00 

A seguire sarà la volta di  Operalieder – Liebeslieder (regia di Davide Gasparro  e cantanti del Teatro lirico Sperimentale con su musiche di Brahms, Schubert e Schumann). Appuntamento al Complesso di Villa Redenta mercoledì 18 settembre ore 21.00.

Il gran finale della Stagione Teatrale a Spoleto è con il Barbiere di Siviglia

La preparazione alla degna e già attesa parentesi conclusiva di questa nuova emozionante stagione lirica 2019 avrà inizio da fine Agosto al Teatro Nuovo G. Carlo Menotti. Non può che essere scrupolosa l’organizzazione per una delle opere più famose in assoluto. Quest’anno visitatori e cittadini di a Spoleto avranno l’onore di assistere alla performance guidata dal regista Paolo Rossi, che si presenta con Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Un grande sforzo in termini numerici con doppia compagnia di cantanti e fino a tre interpreti per ruolo.

Lo spettacolo è la quarta esperienza di Rossi come regista e si appresta a ricalcare il successo delle precedenti. Alle scene ed i costumi i preziosi supporti di Andrea Stanisci e Clelia De Angelis. Ecco quando assistere all’opera al Teatro Nuovo di Spoleto:

  • martedì 17 Settembre ore 18.00 (riservato alle scuole)
  • mercoledì 18 e giovedì 19 Settembre ore 10.00 (riservato alle scuole)
  • venerdì 20 e sabato 21 Settembre ore 20.30
  • domenica 22 Settembre ore 17.00

Per aver un quadro più chiaro ed a portata di mano di tutti gli appuntamenti scaricate qui il programma e la locandina ufficiale!

Per gli amanti del genere la Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto è ormai un appuntamento tra i più importanti dell’anno!

Per tutti un’occasione di visita della città in un periodo artisito di quali di primo livello! Prenotate Qui il Vostro soggiorno di Settembre!

 

La Spoleto Norcia in MTB 2019

Domenica 01 settembre torna l'evento sportivo tra i più attesi in Italia! Appuntamento con La Spoleto Norcia in MTB 2019!

Il crescente successo del Turismo Sportivo in Umbria: Torna La Spoleto Norcia in MTB

L’Umbria non è solamente una delle più importanti mete da vedere in Italia con riferimento al turismo artistico e culturale. Nel corso degli ultimi anni, questi territori a forte caratura naturalistica si dimostrano all’avanguardia anche per lo sviluppo di una crescente forma di attività turistica. Il turismo sportivo continua ad affermare la sua rilevanza in tutto il Paese, avvantaggiato dalle eterogenee possibilità rintracciabili in ogni angolo dello stivale. Per quel che riguarda l’Umbria, il fenomeno in esame si declina per lo più nella ricerca di sentieri, colline, paesaggi in cui sperimentare attività sportive che implichino un pieno contatto con la natura. L’evento cicloturistico de La Spoleto Norcia in MTB 2019 descritto in queste righe, rappresenta il più importante esempio di attività sportiva – turistica da non perdere dal 30 Agosto al 01 Settembre.

Cos’è il turismo sportivo?

Il turismo sportivo soddisfa oggi il desiderio di efficienza del turista moderno. Fedele ai principi dell’epoca postmoderna, al viaggiatore odierno interessa vivere un’esperienza di viaggio che comprenda diversi fattori. Un viaggio, una visita diventano concrete ricerche di svago, relax e benessere con una imprescindibile attenzione all’ambiente ed alla attività fisica. Da tali considerazioni si intuisce come eventi sportivi cicloturistici come La Spoleto – Norcia in MTB possono essere considerati come vivi esempi delle tantissime attività che si avvicinano al turismo sportivo in maniera attiva e completa. Lungo quello che è considerato uno dei percorsi ciclabili più belli in Italia si svolge un evento di carattere internazionale capace di unire sport, divertimento, cultura e turismo.

Scopriamone i dettagli…

Ieri opera d’arte ingegneristica, oggi pista ciclabile: l’antica ferrovia Spoleto – Norcia

Il percorso collinare che divide le bellissima città di Spoleto e Norcia è oggi tra le migliori piste ciclabili in Italia. La sede dell’evento cicloturistico più partecipato degli ultimi anni ha però alle spalle una affascinante storia di cui è impossibile non evidenziare i passi fondamentali. Sul finire del 1800, per decisione delle Amministrazioni provinciali marchigiane, iniziarono importanti lavori per collegare Roma alle località marittime in senso diagonale. Vista la posizione geografica perfettamente centrale dell’Umbria, nel progetto vennero comprese le località di Nocera, Foligno, Spoleto, Val Nerina e Terni.

Proprio tra Spoleto e Norcia i lavori portarono alla luce un vero capolavoro ingegneristico. Un trenino (chiamato Vaporiera) si inerpicava tra tornanti e 19 piccole gallerie, affacciati su panorami mozzafiato. Ben 50 km di distanza ad un’altimetria massima di 625 m.l.s. per un tracciato ferroviario inaugurato nel 1926, le cui stazioni corrispondevano agli incantevoli borghi della Valnerina:

  • Sant’Anatolia di Narco
  • Piedipaterno
  • Vallo di Nera
  • Borgo Cerreto
  • Triponzo
  • Visso
  • Serravalle
  • Cascia
  • Norcia

Dopo l’interruzione per il secondo conflitto mondiale, l’attività riprese fino alla definitiva cessazione del 1968. Da sei anni l’antica ferrovia Spoleto –  Norcia rappresenta un fiore all’occhiello nel panorama degli itinerari per cicloturismo. Migliaia di sportivi, famiglie con bambini ed amanti della natura e della sinergia con l’ambiente si ritrovano ogni anno per La Spoleto Norcia in MTB, dando vita ad un evento unico in questo genere.

La Spoleto Norcia in MTB 2019: come partecipare e a chi si rivolge?

La SpoletoNorcia in MTB è un appuntamento inserito nel cartellone di Spoleto d’Estate..e non solo e riconosciuto come il più grande evento ciclistico del centro Italia. Un successo pronto a ripetersi dopo gli incredibili risultati degli anni scorsi. In particolare nelle ultime due edizioni, la ciclabile Spoleto Norcia è stata frequentata da ben 2.000 appassionati partecipanti.

La manifestazione rappresenta una garanzia per la vastità di pubblico a cui si rivolge. Oltre ai più allenati cicloamatori, la ciclabile Spoleto Norcia è tranquillamente percorribile anche a piedi. Per questo si raccomanda la partecipazione non solo di entusiasti bikers, ma anche di handbikersrunners e walkers. I percorsi sono studiati per le esigenze si tutti: bambini, famiglie, appassionati di e-bike fino ai veri agonisti, pronti a divertirsi nei passaggi extreme del tracciato. Incrementando l’offerta degli anni precedenti, saranno 5 i percorsi disponibili per La Spoleto Norcia 2019:

  • Sabato 31 Agosto: RANDONNEE (200 km con 3.000 mt di dislivello). Gara senza classifica con bici da strada riservata ai tesserati della Federazione e provvisti di certificazione medica.
  • Domenica 1 Settembre: percorso FAMILY (il Corto, 14 km per 250 mt di dislivello). Il percorso più alla portata per famiglie con bambini appassionate di turismo lento in bicicletta. Come sempre all’arrivo sarà adibito un grande punto di ristoro ad opera dei tanti volontari dell’evento.
  • Domenica 1 Settembre: partenze de La SpoletoNorcia in Mtb CLASSIC e HARD 60’e HARD 80’s. Oltre alla tipologia più classica (38 km e 800 mt di dislivello), i più avventurosi potranno cimentarsi in due varianti più impegnative, l’una da 62 km e 1.390 mt di dislivello e l’altra da 78 km e 1850 mt di dislivello.

Il successo dell’evento è da attribuire anche alle tantissime manifestazioni di contorno che lo arricchiscono. Sia il percorso, sia la città saranno disseminati di momenti di svago indimenticabili. Un intero ed intenso fine settimana, per un emozionante tuffo tra sport, musica, beneficienza e stazioni di sosta enogastronomiche. Tutto questo che rende La Spoleto – Norcia in MTB 2019 un qualcosa di irrinunciabile. 

La Spoleto – Norcia in MTB è un’occasione imperdibile per scoprire un itinerario naturalistico unico in Italia!

Non perdete l’opportunità di vivere Spoleto a 360° tra sport e tante altre attrazioni! Prenotate ora il Vostro soggiorno di fine Agosto!

Spoleto d’Estate e non solo.. Dal 21 Luglio 2019

Al via una Spoleto d'Estate e non solo! Ricco programma di eventi fino a fine anno 2019!

Il divertimento è di casa a Spoleto d’estate e…non solo!

Sono passati solo pochi giorni da una incredibile 62esima edizione del Festival dei 2Mondi. Un capolavoro dietro l’altro che hanno fatto registrare numeri di successo in ogni giornata. Domenica 14 Luglio in Piazza Duomo, è stata l’occasione per salutare l’appuntamento artistico che da oltre mezzo secolo rende Spoleto celebre nel mondo. Quasi si sentono ancora risuonare le note delle composizioni di Giuseppe Verdi che hanno emozionato le migliaia di persone in una tra le location più emozionanti della città. E adesso? Per tutti coloro che si apprestano a giungere a Spoleto in questa calda estate 2019, in cerca delle migliori cose da fare, la soluzione arriva da un nuovo cartellone di eventi pronto a stupire fino a fine anno. È arrivata puntuale la presentazione del programma di “Spoleto d’Estate e non solo”.

La rassegna in questione è inserita in un grande contenitore di eventi promossi dal Comune di Spoleto e da tante associazioni locali e non. L’obiettivo di fondo è da ben cinque anni quello di arricchire un’offerta di spettacoli ed eventi, spaziando per generi e pubblico di riferimento ma tenendo come prima protagonista l’intera città di Spoleto. Il risultato sarà ancora una volta quello di aver per tutta l’estate (e oltre) un dinamico contesto in cui tutti possano trovare nuovi spunti ed attrazioni.

Spoleto dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di saper evolvere e reinventarsi sotto il profilo artistico e culturale, aprendo le porte alle novità senza rinunciare alle tradizioni. Come si evince dal titolo della rassegna, Spoleto d’Estate 2019 allunga la sua programmazione fino a quasi la fine dell’anno. Ecco perché “Spoleto d’Estate e non solo” può essere considerata un viaggio attraverso tanti stili, racchiusi in un’unica manifestazione ricca e inclusiva tra personalità della cultura e talenti locali, insigni istituzioni e associazioni cittadine.

“Spoleto d’Estate e non solo” come perfetta sintesi tra musica, teatro e sport

La musica sarà grande protagonista in “Spoleto d’Estate non solo”. Fiore all’occhiello in questo senso sono l’opera ed i recital a cura del Teatro Lirico Sperimentale. Torna a Spoleto Maria Rosaria Omaggio protagonista di Note Lettere e con tributi alla musica napoletana e medievale. E poi ancora una serie di concerti di musica da camera diretti da Niccolò Muti ed un recital dedicato a Lucrezia Borgia. Dopo il successo della scorsa edizione torneranno anche i concerti all’alba di Umbria Ensemble alla Rocca Albornoziana.

Il teatro spazierà dal comico, con uno spettacolo diretto da Riccardo Leonelli ed ambientato nell’Antica Roma, al sacro con emozionante monologo di Stefano de Majo su San Francesco e al Bosco Sacro di Monteluco. Grande attesa per l’evento cicloturistico tra i più importanti in Italia lungo il suggestivo percorso della ex ferrovia Spoleto-Norcia. Sempre per i più sportivi da non perdere le iniziative di trekking e visite guidate per scoprire monumenti celebrati e angoli nascosti della città

Tanto da fare e da vedere anche per giovani ed enogastronomia. Ci saranno nell’ordine: un grande festival delle birre artigianali, un evento di street food solidale ed il Festival Nazionale dei Dolci tipici Italiani dal titolo Dolci d’Italia. Ecco solo una estrema sintesi degli appuntamenti di “Spoleto d’Estate e non solo”. Un ricco e denso programma che, estendendosi senza soluzione di continuità fino alla fine dell’anno, compone una maratona ininterrotta di eventi. Un nuovo profondo solco nella traccia che porta da anni Spoleto ad essere la città ideale per lo spettacolo e la cultura.

Programma 2019 “Spoleto d’Estate e non solo”. Tanti imperdibili eventi da Luglio a Dicembre

Come accennato la più importante novità di quest’anno riguarda proprio l’orizzonte temporale di svolgimento degli appuntamenti in programma. Una conferma riguarda invece i grandi nomi degli artisti che si susseguiranno fino appunto dicembre 2019. Spoleto è pronta ad accogliere figure internazionali come Uto Ughi e Patti Smith. Doveroso un tributo ad Ennio Morricone con un concerto che ne celebra il magistero musicale. Infine,  presenti anche artisti del calibro di Fabrizio Bosso e Javier Girotto con una minirassegna da titolo “Spoleto Jazz Season”.

Di seguito gli eventi principali di “Spoleto d’Esate e non solo” fino a fine Agosto:

Domenica 28/07/19

08.15 – Gara podistica “Spoleto-Monteluco”
Dalle 10.30 – Pony Day, il battesimo della sella
Monteluco. Cavalcate, spettacoli e musica live A cura della ProLoco Monteluco (evento gratuito)
21.00 a Palazzo Collicola:Note Lettere
A cura del Teatro Lirico Sperimentale TLS, Maria Rosaria Omaggio e Andrea Tomasini

Martedì 30/07/19

18.30 – Concerto di musica classica
Lex Spoletina – Bosco Sacro
Concerto diretto dal Maestro L. Ricci Muti

Da Venerdì 2 a Domenica 04/08/19

Monteluco Motor Festival: Rievocazione storica con moto incontro e mercatino di scambio
A cura del Moto Club Spoleto

Venerdì 02/08/19

21.00 -AMATORES – Amori e risate nell’Antica Roma
Teatro Caio Melisso
Associazione di promozione sociale “Povero Willy”

Mercoledì 07/08/19

18.00 – Incontri Musicali 2019 presso La Rocca Albornoziana
Concerti di musica da camera – direttore artistico Niccolò Muti
A cura dell’Associazione Spoleto Studi d’Arte

Venerdì 09/08/19

18.00 – Eine Kleine Musik 2019 al Teatro Caio Melisso
Kermesse dedicata alla Spagna – prima parte al pianoforte, brani di I. Albeniz, M. de Falla, A. Piazzolla e H. Villa-Lobos con poesie di A. Machado – seconda parte opera in un atto “El retablo de Maese Pedro”di M. de Falla
A cura del Teatro Lirico Sperimentale TLS
18.00 – Incontri Musicali 2019 presso la Rocca Albornoziana
Concerti di musica da camera – direttore artistico Niccolò Muti
Associazione Spoleto Studi d’Arte

Sabato 10/08/19

18.00 e 20.30 – Ancora Eine Kleine Musik 2019 al Teatro Caio Melisso
18.00 – 39° ferragosto spoletinoAspettando le stelle cadenti
Trekking Urbano: Spoleto, storie poco note in città. Vicoli e piazzette di Spoleto, i suoi personaggi, i loro nomi e la loro storia a cura di Irene Maturi
Trekking Urbano: Filippo Lippi (Firenze 1406-Spoleto 1469) l’uomo, il pittore. Un ricordo in musica e poesia nel 550 anniversario. A cura di Caterina Sapori, con la partecipazione di Roberto Quirino, Stefano Chiampo, Paolo Benedetti del Rio, Camilla Mariani Zucchi
20.30 – 39° ferragosto spoletino – A cena guardando le stelle in Corso Mazzini
A cura della Pro Loco “A. Busetti”

Domenica 11/08/19

18.00 – Incontri Musicali 2019 presso la Rocca Albornoziana
Concerti di musica da camera – direttore artistico Niccolò Muti a cura dell’Associazione Spoleto Studi d’Arte
21.30 – 39° ferragosto spoletino – Spoleto cinema – il sogno hollywoodiano della città del festival
Casina dell’Ippocastano – presentano Antonella Manni e Fausto Manasse
A cura della ProLoco “A. Busetti”

Martedì 13/08/19

18.00 – Incontri Musicali 2019 presso la Rocca Albornoziana
Concerti di musica da camera – direttore artistico Niccolò Muti
18.00 – 39° ferragosto spoletino – Sfilata di moda vintage
Casina dell’Ippocastano
A cura della ProLoco “A. Busetti”
22.00 – Lab420
The Roof Garden
Incontri conviviali con intrattenimento musicale

Mercoledì 14/08/19

18.00: Musica Swing anni ‘30-’40 al Largo Ferrer
Concerto – Remember Band
21.30: 39° ferragosto spoletino – Ricordando Alberto Talegalli
Casina dell’Ippocastano – proiezione audio e video di monologhi e filmati
Nel corso della serata verrà assegnato il 28° Premio Alberto Talegalli ( a cura della Pro Loco di Eggi)
A cura della Pro Loco “A. Busetti”
22.00: Lab420 al The Roof Garden
Incontri conviviali con intrattenimento musicale

Giovedì 15/08/19

12.00: Gruppo Ottoni Girolamo Fantini
Itinerante – Centro Storico
18.00: Incontri Musicali 2019 presso la Rocca Albornoz: Concerti di musica da camera – direttore artistico Niccolò Muti
22.00: 39° ferragosto spoletino – Estrazione tombola e Lotteria di Ferragosto
Piazza del Mercato. A cura della ProLoco “A. Busetti”.

Domenica 18/08/19

06.20: La Rocca all’alba: concerti Rocca Albornoz
“Cinema, Jazz e Tango: Emozione d’Estate. Il Sax di Federico Mondelci con UmbriaEnsemble”

Mercoledì 21/08/19

21.00: Note Lettere
Centro Civico di San Nicolò “Colori francesi”
A cura del Teatro Lirico Sperimentale TLS, Maria Rosaria Omaggio e Andrea Tomasini

Sabato 24/08/19

06.30: La Rocca all’alba: concerti alla Rocca Albornoz
“Le Follie di Paganini”, alle radici del virtuosismo strumentale
UmbriaEnsemble
18.30: Francesco e il Bosco Sacro
Monteluco – Bosco Sacro
Monologo di Stefano de Majo, con musiche dal vivo di Fabrizio Longaroni tastiera, tromba e voce e Gustavo Gasperini al violino

Mercoledì 28/08/19

19.00: Contaminazioni napoletane: parole e musica
Palazzo Collicola
Mirko Bonucci alla chitarra con letture di Maria Rosaria Omaggio

Venerdì 30-sabato 31/08-domenica 1/09/19

La Spoleto-Norcia in MTB
Evento internazionale cicloturistico lungo il percorso della ex ferrovia Spoleto-Norcia. Sport, salute e turismo
A cura della ASD MTB SPOLETO

Un’offerta così completa di spettacoli di ogni genere merita di essere goduta ed approfondita!

Scegliete la serie di eventi che più Vi incuriosisce e Prenotate il Vostro soggiorno a Spoleto!

Festa di San Ponziano – 14 Gennaio 2019

In ogni momento dell'anno potete visitare la bellissima Chiesa di San Ponziano Patrono di Spoleto!

 È ancora tempo di celebrazioni. Si ricorda San Ponziano patrono di Spoleto

“L’Epifania tutte le feste le porta via!”. Si, ma non a Spoleto.
Con l’ultima ricorrenza del periodo natalizio, dedicata all’avvento dei Re Magi e celebrata nelle città italiane e del mondo con l’arrivo della Befana, si torna momentaneamente alla normalità in attesa della prossima festa. O almeno così è nella maggior parte dei casi. Non in tutti. Ci sono infatti dei luoghi in cui la storia ha portato con sé, insieme a meraviglie artistiche ed architettoniche, un’ulteriore possibilità di svago e di arricchimento culturale. Il 14 Gennaio di ogni anno, torna infatti puntuale la festa di San Ponziano patrono di Spoleto. Si parla della sentitissima ricorrenza del martirio del Santo Patrono della città che ogni anno raccoglie tutta la cittadinanza e curiosi turisti in un percorso liturgico ed artistico di notevole interesse.

Mentre va avanti il grande successo del programma di Spoleto d’Inverno, che promette di regalare ancora momenti di sano e ricco intrattenimento, Spoleto e l’Umbria si arricchiscono di uno degli eventi più attesi di ogni anno. Giornate di intense emozioni che culminano con la giornata del 14 Gennaio in cui tutta la popolazione si radunerà intorno alle spoglie del Santo Patrono. La tradizione vuole che i giorni antecedenti alla giornata clou, siano caratterizzate da eventi e celebrazioni a cui partecipano anche Chiese e borghi limitrofi. Un intenso e profondo cammino di accompagnamento fino al fatidico momento. Quando cioè le reliquie di San Ponziano Martire da Spoleto saranno riportate nella Basilica a lui dedicata. Il tutto, in un lungo corteo aperto da cavalli e cavalieri. Ponziano infatti, nell’iconografia locale, è raffigurato a dorso di un cavallo e definito come un “Felice cavaliere del cielo”. 

Un culto oltreconfine. Ecco la storia di San Ponziano Patrono di Spoleto

La storia parla di Ponziano da Spoleto come un giovane discendente di nobile famiglia locale al tempo dell’imperatore Marco Aurelio. Una notte egli avrebbe avuto un sogno che cambierà la sua storia e quella di Spoleto. Il Signore lo esortava a diventare un suo fedele servitore. Fu così che senza esitare, Ponziano si mise a predicare il nome del Signore, combattendo in prima persona le persecuzioni “fabiane” dei cristiani . A seguito del suo arresto, la tradizione gli attribuisce l’espressione “Io sono Ponziano ma mi puoi chiamare Cristiano”. Una prova di fede che gli costò il martirio prima del quale fu sottoposto a prove estreme:

  • Lanciato in una gabbia di leoni, che però invece neanche lo toccarono
  • Fu fatto camminare su carboni ardenti senza che egli ne soffrisse alcuna pena
  • Fu messo a diguno senza acqua e cibo, ma gli Angeli provvedevano a fornire ogni vivanda.

Ecco allora che nel 175 si decise per la pena capitale per mezzo di decapitazione. Ponziano da Spoleto venne condotto in un ponte (oggi Ponte Sanguinario) ed in seguito all’esecuzione la sua testa rimbalzò fino al colle in cui tutt’oggi si innalza la Chiesa di San Ponziano, a cui vi era annesso il Monastero.
Il culto del santo assume anche un profilo internazionale nonché protettivo. Nell’anno 966, Baldrigo Vescovo di Utrecht, di ritorno da Roma ottenne dagli spoletini delle ossa di San Ponziano che portò con sé. Da allora anche nella città di olandese, questa giornata è celebrata la festa di San Ponziano. Il 14 Gennaio del 1703 le città limitrofe di Cascia e Norcia vennero distrutte da un terribile terremoto. Anche durante il martirio del santo sembra che la terrà tremò; fu allora che San Ponziano con l’espressione “Spoleto tremerà ma non crollerà” divenne il protettore dei terremoti.

Il Complesso di San Ponziano a Spoleto

Si erge laddove la testa decapitata del martire giunse facendo zampillare una fonte. A pochissima distanza dal centro della città, adagiata in un dolce e sinuoso colle, il complesso monumentale del Santo presenta elementi architettonici affascinanti.  L’ esterno della Chiesa ( XII-XIII sec.) ricorda le altre chiese romaniche spoletine. Sul lato sinistro si erge il campanile e sul destro si denota il profilo di una bassa navata laterale. L’architrave del portale riporta l’Agnus Dei tra un leone ed un’aquila, mentre del rosone rimane solo la cornice con bassorilievi con i quattro Evangelisti. Evidente è invece lo stampo settecentesco della parte interna. Una pianta a tre navate con presbitero sopraelevato prevede anche una cripta sottostante coperta di affreschi nei secoli XIV e XV secoloTra questi si evidenziano:

  • la Madonna tra San Sebastiano e un altro santo, datato 148
  • San Bernardino da Siena
  • un fanciullo nudo che reca i segni di un completo martirio (forse San Ponziano, forse Simonino da Trento)
  • Madonna in trono con Bambino
  • Raffigurazione di San Rocco
  • Crocifissione con due Marie e l’animula portata in cielo

Molti di questi e di altri affreschi presenti sono opere di autori umbri del XV secolo con chiare ispirazioni giottesche. Di fortissimo impatto sono le rappresentazioni degli altari laterali con San Francesco che riceve le stimmate e l’Immacolata con i Santi. Entrambi guardano il dipinto dell’altare centrale con la Decapitazione di San Ponziano. Sulla pagina dedicata del sito del Comune di Spoleto sono disponibili foto ed altre informazioni sul complesso.

Cosa prevede la festa di San Ponziano Patrono di Spoleto

L’Archidiocesi e la Città di Spoleto si apprestano a festeggiare il Santo Patrono, il martire Ponziano. La tradizione vuole che la preparazione alla celebrazione sia condotta dal Triduo di incontri in diverse chiese locali. Inoltre dal 10 al 12 Gennaio S. Ponziano si farà messaggero di misericordia. L’Arcivescovo porterà la reliquia dapprima tra i detenuti del carcere e poi tra le donne disabili accolte dalle suore della Sacra Famiglia alle Lacrime di Trevi e tra gli ospiti del Centro di Solidarietà “don Guerrino Rota” di Spoleto.

Le celebrazioni vere e proprie inizieranno domenica 13 gennaio alle ore 17.30 nella Basilica Cattedrale con la celebrazione vespertina e la testimonianza del Card. Ernest Simoni dal 1963 al 1991 prigioniero della dittatura albanese. Lunedì 14 gennaio, solennità del patrono: alle 11.30 in Duomo l’Arcivescovo presiederà il solenne pontificale. Prenderà il via la processione introitale del Pontificale, con la reliquia, dalla Cappella Palatina del Palazzo Comunale.
Nel pomeriggio poi, dalle ore 16.00 la celebrazione dei secondi vespri e processione aperta da cavalli e cavalieri alla Basilica di S Ponziano. Al termine, Messa di ringraziamento.

 

La ricorrenza di San Ponziano è l’occasione ideale per vivere una delle giornate più sentite per la città! Un dovere è ammirare la stupenda Chiesa e l’intero complesso dedicato al patrono di Spoleto! Prenotate il Vostro Soggiorno!