Il tempo trascorso non consente di ricordare esattamente se sia nata prima l’idea di realizzare una struttura ricettiva polifunzionale qual'è l’Albornoz Palace Hotel o, nell’inconscio, quella di un posto in cui gli ospiti della città potessero trovare una testimonianza concreta dell’importanza che Spoleto, fin dagli anni ’50, si era venuta conquistando a livello nazionale ed internazionale nel campo dell’arte contemporanea.
L'UMBRIA TUTTA INTORNO
SOGGIORNANDO IN UN MUSEO DI
ARTE CONTEMPORANEA
La filosofia
Il tempo trascorso non consente di ricordare esattamente se sia nata prima l’idea
di realizzare una struttura ricettiva polifunzionale qual'è l’Albornoz Palace
Hotel o, nell’inconscio, quella di un posto in cui gli ospiti della città potessero
trovare una testimonianza concreta dell’importanza che Spoleto, fin dagli anni
’50, si era venuta conquistando a livello nazionale ed internazionale nel campo
dell’arte contemporanea.
Comunque, sin dall’inizio, si aveva in mente di dare corpo e vita ad un luogo
dove fosse piacevole sostare, in grado di offrire qualcosa di diverso, di più
di un albergo di grandi dimensioni dotato anche di un centro congressuale.
Era necessario fare in modo che opere di artisti scelti ed invitati, non fossero
disgiunte dall’architettura degli ambienti che le ospitavano ma che esse stesse
concorressero alla definizione e alla valorizzazione degli spazi.
L’avventura iniziò dalla Hall con la grandiosa realizzazione di Sol Le Witt,
l’artista che, scegliendo l’Italia ed in particolare Spoleto per viverci diversi
mesi l’anno, ha in tal modo confermato il suo amore per la città. Sentimenti di
stima reciproca ormai ci uniscono e questa prima esperienza ha spinto ad esplorare
la stessa strada anche con altri artisti, di formazione ed espressività diversa,
che si sono resi disponibili a misurarsi con gli ambienti dell’Albornoz Palace
Hotel, animati tutti dalla convinzione di poter contribuire a farne una realtà
viva in Umbria ed un punto di riferimento per quanti sanno apprezzare il linguaggio
artistico contemporaneo.
Anche con loro è nata stima ed amicizia che ci ha unito e ci unisce, così pure
ai molti critici che spesso ci onorano di un loro soggiorno o semplicemente di
una loro visita.